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2 dicembre del kalendario dell’avvento di Kantiere Misto e parleremo di …………..

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Iniziamo il nostro percorso verso il Natale e come promesso eccoci con il secondo post del nostro calendario dell’avvento. Come è previsto dietro alla porticina da aprire del nostro immaginario calendarpost,  abbiamo un oggetto che sveleremo ogni giorno.

Oggi è il due dicembre e l’oggetto che che ci apparirà dietro la porticina chissà quale sarà?

Se portate pazienza ve lo presenteremo tra poco, prima però come la tradizione vuole:

source

abbiamo preso in prestito questa gif da un sito ( https://giphy.com/gifs/atletico-madrid-9gZ8uNpAkMYgM) nel quale si parla di calcio…… e non è un caso che io abbia trovato quest’immagine in un sito del genere….. Volendola dire tutta è funzionale al post…ma lo vedremo poi.  Per voler iniziare ora, con il racconto della storia che presento in questo post, dirò fin da subito che i personaggi o le vicende ivi descritte rappresentano fatti e persone realmente accaduti ed esistiti ma per  rispetto della loro privacy non userò ne i loro nomi ne descriverò troppo dettagliatamente i luoghi dove la nostra storia si svolge.

Vi basti sapere che tutto inizia in una giornata di dicembre, proprio sotto natale e vede come protagonisti principali una famiglia italiana e un uomo proveniente da un’altra nazione. Costui dopo un lungo e pericoloso viaggio era finito, assieme ad altri come lui, in una struttura di accoglienza, in attesa di trovare un lavoro, avere i documenti giusti e in regola e trovare un tetto sotto quale stare. La sua vita, simile a quella di altri  avrebbe però di li a breve subito una svolta.  Giunsero infatti le carte, gli venne trovato un’posto dove avrebbe svolto una formazione imparando così un lavoro e gli venne detto che a breve lo avrebbero fatto uscire dalla struttura nella quale viveva da ormai quasi due anni.  Sarebbe uscito….. ma per andare dove, egli pensò? Non conosceva nessuno fuori da quel posto in cui lo avevano accolto e anzi la gente che viveva all’esterno non sembrava così accogliente e bendisposta con gli estranei.

Venne a quel punto in suo aiuto un’altro uomo, anch’egli straniero ma gia da anni inserito e residente senza problemi in Italia.

Costui non era un suo amico però conosceva le persone giuste che avrebbero fatto al caso suo e in una sera di dicembre gliele presentò.  Fù così che Claudio e Gilda conobbero e incontrarono per la prima volta Hinram.

Dovettero aspettare qualche giorno prima di aprire definitivamente le porte di casa al nuovo arrivato ma Claudio e Gilda pur se con molte perplessità iniziali lo fecero molto volentieri. La convivenza si sà non è cosa facile e scontata, nemmeno se si condivide casa con amici e parenti: richiede delle regole, abbisogna di reciproco rispetto e di uno spirito di adattamento ben sviluppato.  La storia di Claudio Gilda e Hinram è però una storia felice….. come richiede la tradizione di natale, è ricca di aneddoti, di scambi, di divertenti siparietti tipo ad esempio quando  i due ospiti si trovarono a spiegare al nuovo venuto la funzione delle coperte, oppure: quando gli offrirono per la prima volta delle patate al forno,  scatenando in lui la voglia di voler imparare a cucinarle per poterle fare ogni giorno a cena.  La loro convivenza pur se con qualche piccola incomprensione procedette bene e tranquilla e arrivò il giorno in cui Hinram dovette lasciare la casa per trasferirsi altrove, in un posto in cui avrebbe avuto una residenza tutta sua.  Gilda e Claudio non erano nelle condizione di poterla offrire completamente ma avevano svolto il ruolo di seconda accoglienza temporanea dopo la fine della prima. Hinram nel periodo che aveva vissuto con Claudio e Gilda aveva ritrovato nel mentre la sua serenità, la dignità di un vivere e la speranza in un futuro migliore. L’occasione giusta arriva  sempre per gli uomini giusti e che si danno da fare ( qualcuno direbbe di buona volontà) e fù così che anche per Hinram questa opportunità si presentò e lo fece nelle vesti di una società sportiva.  Essendo egli un grande sportivo e atleta venne notato da una squadra e il presidente di questa gli fece una proposta: gli avrebbe dato modo di avere la residenza e quindi una carta d’identità italiana se avesse giocato con loro in campionato.  Hinram accettò era per lui come l’avverarsi di un sogno, dopo tante fatiche. Ringrazio Gilda e Claudio li salutò e si avviò verso questa nuova avventura che speriamo continui ad essere per lui fortunata. Ai nostri due Ospiti resta l’esperienza umana e la piacevole sensazione di aver fatto la cosa giusta di aver ACCOLTO chi ne aveva bisogno nel momento giusto.  Alla parola accoglienza è dedicato questo post del 2 dicembre . Non vuole essere uno stimolo ad aprire porte agli stranieri incondizionatamente ma bensì a offrirsi a chi chiede aiuto nella necessità. L’oggetto che troverete dietro la porta del 2 dicembre del nostro calendario è questo: 7105FQnoCrL._SL1500_ qui di seguito metto link a wiky per questo oggetto: https://it.wikipedia.org/wiki/Salvagente

Con il messaggio di essere ognuno d’aiuto agli altri….questo vi arricchirà personalmente e cambierà la vita di qualcun’altro e non importa se tanto o poco, ma cambierà anche la vostra in meglio.

 

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