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23 dicembre: quando il gioco si fa duro…. i duri iniziano a giocare!

Ieri sera come potete aver visto nel mio post fotografico è stata serata dedicata agli amici.

Con una ventina di loro ci siamo seduti tutti a terra attorno a un tavolino lungo  e abbiamo fatto la prima cena di una lunga serie di pranzi e cene di Natale.

A casa nostra da un po’ di Natali accade proprio questo. Ognuno mette e porta qualcosa e ci si siede attorno a cenare e a scambiarsi auguri e chiacchiere.

Quest’anno con noi c’erano pure due pargoli, figli di alcuni nostri amici. Bambini molto energici e vivaci ma anche molto educati. Se vi ricordate quando eravate bambini, lo sforzo potrebbe essere difficile lo so,  non avevamo molta voglia di stare in mezzo ai grandi e anzi le cene o i pranzi, mentre loro parlavano, erano una buona occasione per correre, divertirsi senza che nessuno interveniva a riprenderci.

E questi due bambini non hanno minimamente fatto eccezione. Mentre loro erano intenti a inseguirsi e a spararsi con il fucile di legno di uno dei due, noi adulti invece abbiamo continuato a mangiare a chiacchierare.

I bambini si sono ad ‘un certo punto eclissati e senza curarsi del cibo hanno incominciato a giocare insieme ad un gioco in scatola fornitogli da mia moglie.

Da quel momento è stato tutto molto più silenzioso e tranquillo, al punto che i genitori un po’ si sono stupiti della faccenda. Il fatto  è che c’era in costruzione,  sul pavimento in cucina, un’immagine che i ragazzini molto coinvolti  stavano componendo.

Il gioco in scatola era un PUZZLE

l’oggetto del giorno quindi è:

source

 

Logo BOS_TER_ok

la tessera del puzzle.

Un gioco semplice che amo molto, proprio per la sua coinvolgente capacità di rapire la nostra attenzione e stimolare la fantasia e la curiosità e appagare l’autostima individuale.

Il puzzle  è a mio avviso un rompicapo eccezionale, ed è un gioco molto sociale.

Si può infatti costruirlo da soli ( vedi sfida personale) o metterci mano in molti.

E’ questa  variabilità che lo rende un gioco fantastico. e che mi ha fatto innamorare del concetto che stà alla base del gioco:  Un’immagine tanti pezzì e parecchia pazienza  da condivider con amici familiari con i quali condividere l’esperienza.

Un gioco molto intelligente e avanti per tutti e guardate che i bambini quando scelgono non lo fanno a caso.

 

 

 

 

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