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bamboccioni e associazioni…..c’era na volta e mò c’è ancora…..

C’era na volta….
E’ proprio cosi che spesso si fanno iniziare le fiabe, ma non ho intenzione di raccontarvi la storia di un magico mondo incantato, lontano lontano!
Quella che ho intenzione di narrare è l’infelice sorte di un giovane come tanti altri che ha sempre creduto che un giorno forse avrebbe visto concretizzarsi i suoi sogni e avrebbe avuto un lavoro, una famiglia , dei figli e magari perchè no soldi a sufficenza per poter vivere una vita agiata.

Come tanti fu cresciuto in mezzo a molte promesse, e menzogne che fin da bambino descrivevano un mondo che in realtà non esisteva……Pupazzi, cartoni animati, babbi natale, clown sorridenti….eroi immaginari e falsi miti ai quali aspirare e ispirarsi per crescere. Valori, regole, principi che poi crescendo avrebbe imparato a distinguere quando applicare.

Fin da piccolo fu fedele, osservante della religiosa dottrina da altri scelta per lui.
Pure questa però si rivelò piena di falsità e ipocrisie. Scuole,doposcuole,sport,corsi vari….tutto per fornire stimoli e strumenti che servissero a sviluppare intelligenza, carattere, gusti, e allo stesso tempo aspirazioni e sogni.
I primi incontri, i primi amici,le prime attrazioni le prime strutture sulle quali costruire una vita sociale. Tutto indubbiamente molto reale ma haimè non durevole, bensì fluido e in continuo movimento ed evoluzione senza uno schema definito.
Si sa i rapporti sociali sono così…….poco affidabili e sicuri, rischiosi e dolorosi.
Gli amici passano,gli amori finiscono e un per-sempre che sembra certo, diviene col passare del tempo solamente la forma verbale per descrivere l’immortalità di un sentimento o di un’emozione.
Il tempo intanto passa ed egli cresce. La scuola superiore,l’adolescenza….il primo sesso e il secondo, la prima vacanza solitaria, il primo viaggio …….molte sono le cose che hanno il suffisso primario in quell’età di esperimenti ed errori.
Un periodo sicuramente da non dimenticare: volti,cose,paesaggi, sapori, idee…..immagazzinati e scolpiti in profondità, tatuati indelebilmente parrebbe ma anche questa è una finzione.
Una errata convinzione ci porta a pensare che i ricordi siano ciò che fanno ciò che siamo ma pure questa è mera illusione……il tempo sbiadisce anche le più vivide memorie lasciando dietro sè solo particolari foschi e romazati di quello che è stato…

Le esperienze fanno di un uomo quello che è, gli insegnano come vivere, come orientarsi in un mondo che è tutto tranne quello che sembra. Quello che possiamo scambiare per disinteresse e disponibilità non è che mero egoismo….Tutto si muove attorno a questo e crescendo egli lo impara presto…. Niente è fatto senza una contropartita, tutto ha il suo prezzo, ogni azione genera una reazione. Meglio soli che male accompagnati, sopratutto se chi ti accompagna è zoppo e non fa per tre…….meglio far da se!

Man mano che la vita del nostro procede, le illusioni svaniscono, la realtà si fà breccia tra le nebbie, dileguando certezze, stupidaggini, pregiudizzi, fantasie e sogni.
Arriva quindi per lui il giorno in cui prende coscienza della sua mortalità, dell’isolamento al quale è destinato nonostante viva in comunità: si nasce soli e si muore soli dopo aver vissuto solo per se stessi…..si il tutto in buona compagnia penserà ironicamente.

L’università o il lavoro permetteranno un’altra sua evoluzione….forse daranno un senso a ciò che non ce là….del resto si dice -: se sian qui un motivo ci sarà pure! Cazzo!. :-
Passano gli anni, continuano gli incontri, gli scontri in una continua alternanza di gioie e dolori, speranze e delusioni. Finalmente un lungo tragitto lo ha portato dove doveva arrivare, ad occupare il posto per il quale si è preparato….Si sente soddisfatto, orgoglioso, arrivato…. forse è proprio per questo che è nato: pensa dentro di se!.
La vita però non concede tregua e continua il suo incedere senza chiedere permessi: quello che sembra una sicurezza per noi viventi non è che un’anomalia in un universo in continua evoluzione. La promessa di stabilità e di radioso futuro può subire uno scossone irrimediabile in qualsiasi momento sotto le mani di chi tesse il filo del nostro fato.

La dura lotta per la propria indipendenza ed emancipazione può così, all’apice del successo, essere vanificata:creando i presupposti per un ritorno all’ovile con le pive nel sacco.

Ora a questo nostro uomo del futuro che aveva sogni, aspirazioni,idee,progetti non resta che prender atto dell’insuccesso, delle vane glorie e delle illusioni nelle quali è stato cresciuto.
Astio,odio, rimorso, invidia….solo alcune delle riprovevoli emozioni che cova contro chi, a detta sua, ingiustamente occupa il suo posto e gli ha rubato la vita.
Si sente tradito, truffato, nel profondo violato e sfruttato. Le certezze crollano, la fiducia in se stesso scompare e si ritrova anichilito seduto ad osservare i giorni passare……una sola compagnia: la televisione.
E’ lei a consolarlo a rassicurarlo: tutto passera, la crisi finirà…..portate pazienza sono tempi duri, dobbiamo tutti fare sacrifici, ma saranno questi a salvarci?
Non è più solo -:Mal comune mezzo gaudio:- dice a se stesso!!! -:non ho fallito io. E’ il sistema allora che ha fatto banca rotta…..Mah! allora tutto quello che ci raccontavano erano balle!!!!!.Quello che ci volevano far credere fosse il nostro futuro era pura menzogna …..Se non esiste il Salvatore della patria allora non esistono nemmeno i Bamboccioni. Solo la divisione in Uomini ricchi e uomini poveri……No! In realtà anche i soldi sono una finzione. Non esistono. Li Abbiamo inventati noi!!!!!:-

Il dubbio di esser stato fregato scava come una goccia sulla pietra perforando il suo cervello e instillando in lui il sospetto che anche la sua nuova amica sia parte del gioco: forse la crisi non esiste, arriva a pensare.
Ci deve pur essere qualcosa che ancora funziona, per il quale continuare a lottare a sperare. Non vuole arrendersi come molti hanno fatto, alzando le loro braccia per l’ultima volta per legarsi ad una corda. Ragiona,rifletti ci deve essere un’alternativa: possibile che non resti altro!!!
Poi d’un tratto un lampo e uno scoppio risuonano nella sua testa. Una illuminazione -:Ma se tutto quello che mi hanno insegnato ha della falsità al suo interno, allora non è detto nemmeno che degli altri non ci si debba fidare o fare a meno!!!!:- forse pensa -: Se provo a mettermi in gioco per gli altri……se provo a credere che possa esistere un mondo basato sulle persone e non sul mercato….se provo a cercare uno scopo di vita nel dedicarmi agli altri…..potrebbe essere che forse non avrei bisogno di nient’altro che di loro:-

La sua esperienza di illuminazione lo rimise in cammino e diede nuova linfa alla sua ricerca.
In fine si rese conto di una cosa sconcertante nella sua banalità:
Chiedere aiuto è il primo passo per venire aiutato –
Fornire aiuto è il secondo passo da fare per cambiare questo sistema insieme.
La solidarietà è la forza più rivoluzionaria a nostra disposizione.

M.O.I.R.A

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