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e se un Kony non bastasse ……..

Pur essendo in stato influenzale, non ho completamente spento il cervello. In realtà era la capacità di scrittura quella che era più compromessa, ma giuro a leggere leggevo bene, anche in inglese, il che è tutto dire per uno che non lo parla. (magie di google traslate).
Ora il nostro caro amico Marx – Andrea Marcelli ha sollevato una questione interessante riguardante una campagna contro KONY. Per chi non sapesse,come non lo conoscevo nemmeno io prima quest’uomo si chiama Joseph Kony ed è il capo della LRA (Lord’s Resistance Army) operativo in Uganda ma non solo…..


http://it.wikipedia.org/wiki/Joseph_Kony

Il link qui sopra fa riferimento a wikipedia ed è una sorta di biografia di questo signore della guerra africano forse però fatto da chi in realtà proprio proprio la coscenza non ce l’ha pulita.
Innegabile è il fatto che J.K. , come bonariamente lo chiameremo, sia un macellaio e un fondamentalista……..in questo caso cattolico, e a nessuno viene in mente di difendere un criminale di questo calibro……sollevo però una questione nei confronti di tutti quelli che si sono svegliati da poco come sostenitori della causa di Invisible Children “Kony 2012” di cui in rete sicuramente troverete il video (Costato una “paccata” di soldi) e nel quale un bimbo viene debitamente strumentalizzato (tanto è il figlio di uno dei fondatori di I.C. e tutto è lecito no!?).
Cosa curiosa di questo video è anche vedere un simbolo della pace trasformato in chiave croce uncinata e una torma di individui che alzano braccia inneggiando come un’esercito pronto a colpire sostenendo la campagna commerciale (vedi kit KONY 2012) di I.C.
Non mi spingo oltre ma vorrei proporvi un link sicuramente fuori dal coro che spiega qualcosina in merito a come la rete e un buon marketing possono ben manipolare le menti.
Usata in modo improprio e senza approfondimenti la rete è in grado di generare mostri molto grandi e non mi riferisco a J.K. che gia fa del suo.
Cosa succede se il dibattito attorno ad un criminale “di guerra” vertesse più sulla veridicità di chi lo denuncia che sulle sue azioni? E quando ci si può fidare di organizzazioni e operazioni commerciali volte gia in partenza ad essere poco chiare?

Il dibattito è aperto tra chi in tutta questa storia ci trova del marcio, tralasciando il vero marcio J.K. e chi invece sostiene la campagna e la posizione di I.C. allego a seguire due link per spiegare meglio la situazione.

http://www.vice.com/it/read/kony-2012-donare-si-o-no

http://www.invisiblechildren.com.s3-website-us-east-1.amazonaws.com/critiques.html

di seguito per correttezza vi segnalo anche una risposta alle spiegazioni di I.C. : è un’articolo interessante che fa capire molto di quanto il problema africano sia grande come lo stesso continente e sicuramente non liquidabile con l’attaccare do manifesti, n’adesivo o portare spillette e braccialetti.

http://mazzetta.wordpress.com/2012/03/13/kony-2012-cosa-ce-di-sbagliato/

Molti dei problemi legati all’immigrazione dall’Africa, al traffico d’uomini, di armi, oro, diamanti e chi più ne ha più ne metta è legato alla storia di quel continente che era ed è tutt’oggi ancora visto come una miniera alla quale attingere per fare i peggiori traffici, in barba ai popoli che ci vivono. Dallo schiavismo, al colonialismo su su fino a quello che oggi vediamo l’Africa non ha mai avuto pace. Signori della Guerra, lotte tribali, guerre religiose: è incredibile pensare che che quel continente sia stato la culla dell’umanità.

Mi ricordo che ero piccolo io e si parlava di carestie, bimbi morti di fame e quant’altro e a distanza di trenta anni non molto è cambiato, a maggior ragione se si pensa che alcuni di questi signori della guerra sono li dal 70 o poco più.
I nostri governi sono abili a fare i forti nascondendo interessi dietro allo spauracchio del terrorismo o al principio di difesa dei diritti dell’uomo, ma poco si fa per insegnare al proprio popolo il rispetto verso quelli che migrano da questi territori martoriati verso i nostri che in parte sono colpevoli delle loro situazioni in quanto armiamo e sosteniamo chi li Opprime.

Aggiungiamo a questo gli sprechi, l’inquinamento lo sfruttamento da parte delle multinazionali e ci possiamo proprio fare un bel quadretto. Cosa fare ci si potrebbe domandare…… di certo armare ulteriormente un territorio non è una buona politica, parlarne aiuta sicuramente in qualsiasi modo lo si faccia, accogliere sarebbe utile come lo è altrettanto sostenere chi porta soluzioni senza trascinarsi dietro violenza, sangue e guerra.

http://www.cefaonlus.it/
http://www.medicisenzafrontiere.it/
http://www.mediciconlafrica.org/
http://www.emergency.it/index.html

queste sono solo alcune, se volete potete anche segnalarcene altre e noi le risegnaleremo.

Penso che se si toglie il motivo del disagio alla radice, fornendo, cibo, formazione, pace e salute si può veramente iniziare un cammino che fermi la nascita di nuovi KONY!

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