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Fantastoria: la fuga di Hitler / Fake History: How Hitler Escaped

Ansa, 28 Luglio: U-boat nazista scoperto sul fondo del fiume Churchill a 18 metri di profondità, nell’Ontario.

L’U-Boot trovato in Canada

Quando ormai Hitler chiudeva con un folle epilogo l’assedio di Berlino, i gerarchi Nazisti si erano già resi conto della mal parata e avevano negoziato il proprio salvacondotto in cambio di una più rapida fine della guerra.

In 1945, Hitler put a foolish end to Berlin’s siege. At that time, Nazi’s leaders were already aware of their defeat and had negotiated their safety in exchange of a quick surrender.

La Germania all’alba della sconfitta

Furono gli Americani a cogliere la palla al balzo: essi desideravano infatti sopraggiungere prima dei Russi e, in una corsa contro il tempo, offrirono accordi vantaggiosi ai leader nazisti in fuga. Si organizzarono viaggi segreti. Alcuni furono più rocamboleschi di altri, ma il successo si limitò a coronare coloro che più avvedutamente si servirono di nuovissime tecnologie.

The Americans seized the occasion: they wanted to reach Berlin before the Russians. It was a time trial race that led them to seek agreements with the fleeing Nazi. Secret journeys were organized. Some of them are better known than others because of their adventurous finale. Success was met only by those who made a thoughtful use of the best technologies of the time.

U-Boot (U-Boat)

Molti di loro salirono a bordo di un U-Boat e giunsero in Canada, dove una delegazione Alleata li attendeva per scortarli al sicuro oltre confine. Dopo opportuni accertamenti e la raccolta dei dati in loro possesso, furono trasportati a Sud, dove poterno facilmente–assieme alle loro famiglie e al loro entourage–dirigersi verso le colonie tedesche in Argentina e nei Paesi limitrofi. Per cancellare ogni prova di questi segreti negoziati con i gerarchi nazisti, il sommergibile che li trasportò fu affondato nel fiume Churchill in Canada, nella fiducia che tale segreto sarebbe rimasto celato a lungo…

Many of them embarked on U-Boats and reached Canada, where Allies’ delegates were waiting for them. Later, they were escorted beyond the U.S. borders. After collecting the information they withheld, U.S. secret services made some quick checks and, by granting them false identities, they transported them in South America, where they could arrive–together with their families and assistants–in Argentina and Uruguay, where German colonies had been founded. In order to erase any trace of such secret agreements with the Nazi, the authorities decided to sink the submarine which had carried the fugitives: they let it lie down Churchill river, Canada, believing their secret would last for long…

Rilevazioni idrografiche

A lungo ma non troppo, poiché nel 2012 un’équipe di scienziati guidati dal veterano Québecois Marcel Arnaud ha individuato la sagoma del sottomarino durante un’ordinaria operazione di ecoscandaglio dei fondali fluviali del Canada, alla ricerca di rifiuti e nel tentativo di raccogliere dati sulla salubrità strutturale dei bacini idrografici.

Not enough, maybe. In 2012, a group of scientists led by the Québec veteran Marcel Arnaud found evidence of a submarine shape during an ordinary echo-analysis of Churchill river banks. They were just looking for illegal dumping and structural data on the hydrographical healthiness of that basin.

Uso del sonar

All’istituto di idrografia dell’Ontario è stata subito organizzata una missione di accertamento che, con l’uso di tecniche più avanzate, ha confermato la scoperta: la sagoma è quella di un sommergibile e, stando agli storici, la sua forma ricorda in tutto e per tutto un U-Boat nazista–e non, come alcuni avevano pensato, un prototipo simile di costruzione nordamericana.

The Institute for Hydrography and Riverine Studies in Ontario immediately organised a new mission, whose aim was that of shedding some light on the discovery thanks to the best technologies available. They ultimately confirmed what Arnaud had found: a true Nazi U-Boat–not just a WW2 American or Canadian Submarine.

Concordia ormeggiata al Giglio

A tali ricerche è seguita una vera e propria operazione di recupero, guidata dai periti olandesi nel recupero di navi affondate (la stessa azienda che nel frattempo si sta occupando del caso Concordia). Prima dell’operazione di recupero vera e propria, era previsto che numerose squadre di sub si avvicendassero nel relitto, per salvaguardare quegli oggetti che, oramai adattati all’acqua dolce, avrebbero subito danni dovuti ad una immediata esposizione all’aria dopo decadi trascorse a mollo. Invero, tutta questa cautela non è stata affatto necessaria: in via preliminare, infatti, ci si è premurati di fare tutti i rilievi necessari per misurare la situazione del sottomarino sul fondale e, grazie agli studi condotti sul relitto, è stato subito possibile confermare che si trattò di un affondamento volontario, poiché non v’è traccia di falla o esplosioni: semplicemente, qualcuno ha avviato i comandi di immersione e subito dopo ha abbandonato la nave avendo cura di chiudersi il portello alle spalle.

Such research has been followed by a terrific operation for the retrieval and recovery of the submarine. The same company from Netherland which had taken care of the Costa Concordia Shipwreck has been hired by the Canadian Government to accomplish such delicate a task. A month ago, the project leader anticipated that divers had been asked to take care of everything contained within the submarine: as a matter of fact, after decades of water immersion, air would have damaged any eventual relic. However, on a new interview released one week after, the Netherlanders assured data showed the wreck to be a voluntary one: “There is no evidence of damage to the hull. Moreover, all the entrances seem to be sealed… as if someone had set the ‘sinking’ [sic] command and closed the door behind him”.

Il Britannic, una specie di parente del Titanic

Dopo il riaffioramento del relitto, storici e archeologi non stavano più nella pelle. I metodi di indagine sono stati tuttavia rigorosi e applicati con impeccabile perizia. Non solo infatti il relitto contiene documenti sensibili, tecnologie d’epoca (tra cui un’immancabile copia della macchina Enigma) ed effetti personali. Ognuno di questi oggetti, che già in sé vale come testimonianza di quegli anni di guerra, ci riconduce a storie private: quelle dei marinai, degli ufficiali… e pure degli ultimi passeggeri del sottomarino.

Last week, the submarine was already fully afloat. Archaeologist could not wait any more. Despite their restlessness, every investigation has been led according to strict scientific procedures and amazing precision. In fact, the submarine contains relevant documents, technologies from the 40s (including an Enigma device), and personal belongings. Each of them is valuable in itself as a testimony of that age of war, but it also tells us something of its owner’s private life–be it a sailor, an officer… or a passenger.

Le bellezze della navigazione

Chi erano dunque questi fuggiaschi? Se i dati sulla rotta sono completamente a nostra disposizione (una vera e propria epopea atlantica), purtroppo non è così per gli effetti personali: qualcosa è rimasto ma, in generale, pare che tutti abbiano portato all’asciutto la propria roba… e che tale evento si sia svolto in tranquillità e con ordine (i letti sono tutti rifatti). Siamo dunque destinati a restare nell’ignoranza?

Who were the U-Boat’s passengers? They were fugitives. Unfortunately, despite route data being fully available (it seemed to have been a real Atlantic odyssey), we still miss a great deal of everyday objects. The hypothesis is that they were unloaded on shore before the artificial shipwreck. Moreover, the cargo seemed to have been emptied in an orderly fashion, as if both the sailors and the passengers had plenty of time to do that (for examples, all the beds are neatly made). will we ever know who the passengers were?

Dentisti nella II Guerra Mondiale

Pare proprio di no. La parte migliore dei reperti si trova infatti nella sala medica del sottomarino. Insolitamente attrezzata per l’epoca, contiene un poltrona reclinabile, che all’uopo più fungere sia da seggiola che da tavolo operatorio. I ricercatori sono stati entusiasti nel costatare che lo studio medico contiene ben 7 calchi dentari…

The answer is “yes.” The infirmary held the best pieces. First of all, it was unexpectedly advanced for being a submarine’s medical room. The chair could be adjusted, and eventually transformed in a bed, so that both dental and body surgery could be easily performed. The researchers were enthusiast when they found as many as 7 dental casts.

Priebke mentre crede che i fan facciano la fila per l’autografo

L’ipotesi più probabile è la seguente, ed è quella che sostiene la nostra storia iniziale–i cui contenuti abbiamo anticipato per amor di narrazione. Per i casi di emergenza, molti gerarchi e ufficiali erano soliti portare appresso una capsula di cianuro, la quale era sovente contenuta in una protesi dentaria. Poiché i calchi dentari indicano la rimozione e sostituzione della stessa otturazione in tutti e sette i pazienti, ecco suggerita l’ipotesi dell’U-Boat che trasporta i gerarchi nazisti oltreoceano per consegnarsi al nemico e garantirsi così una pacifica vecchiaia.

The most credited hypothesis is the following one. It includes some hints we presented at the beginning of this article, for rhetorical purposes. History students will certainly remember that Nazi leaders used to carry with them a capsule of cyanide, contained within dental prostheses. The tooth cap could be easily removed and used to commit suicide. Dental casts and other evidence found in the infirmary show that all of the patients had the same tooth removed, proving them to be at least Nazi high officers. Were they trying to reach America in order to peacefully retire after the failure of their conquer plans?

Wiesenthal, uno dei più grandi cacciatori di taglie di tutti i tempi

Per molti di loro, tuttavia, la vecchiaia non è stata troppo pacifica. Grazie alle ricerche di investigatori quale Simon Wiesenthal, essi furono rintracciati nonostante un’esistenza segreta e ritirata, trascorsa da privati cittadini nel Secondo dopoguerra. Alcuni tuttavia sfuggirono, ma non per questo non possediamo i loro dati biometrici. E’ esemplare il caso di Bormann: fuggì in Sud America, Paraguay e Bolivia. Stando al governo paraguayano, morì ad Asunción nel 1959, ma il suo corpo fu riesumato molti anni più tardi e riportato a Berlino, dove fu trovato da alcuni operai durante gli scavi. Il calco dentario corrispondeva con quelli risalenti al periodo nazista, tuttavia fu il terriccio rosso presente negli scheletri a sollevare dubbi circa la loro provenienza.

As we know, many of them did not die of natural causes. Many hunters, such as Simon Wiesenthal, spent their lives tracking down Nazi war criminals, and eventually finding them after a long chase. However, some of them are known to have escaped trial: they were never found. This does not mean we do not posses their biometric data. Take Bormann, for example: he fled in South America, and hid himself in America, Paraguay and Bolivia. According to the Paraguay Government, he died in Asunción in 1959. Amazingly, his body was found in Berlin by some workers during some excavations. His teeth corresponded to previous casts from the Nazi era, but analyses carried on the red soil found on the bones proved its South American origin, thus confirming Paraguay’s claims.

Goebbels in una posa plastica

Il primo risultato sconcertante è che uno dei sette calchi dentari corrisponde precisamente a quello di Bormann. La seconda verifica è più sconcertante: si tratta del calco dentario di Goebbels, dato per morto suicida assieme alla moglie il 1 Maggio 1945. La cosa non è però insensata: i presunti corpi furono trovati carbonizzati, distrutti e irriconoscibili. Non stupirà dunque se il terzo calco è quello di Hans Krebs, il generale della Wehrmacht dato per suicida nell’ultimo disperato tentativo di fuga dai sovietici.

The first result of the studies of the submarine’s casts is that one of them corresponds to Bormann’s. The second result is even more amazing: the second cast belongs to Goebbels, who was considered to be dead on 1st May 1945 after killing his family and committing suicide. This finding is not inconsistent with historical data: Goebbels family’s bodies were found totally burnt and unrecognizable. The reader will not be surprised to discover the third cast is Hans Krebs’ one, that is the Wehrmacht chief general who allegedly committed suicide during his flee from the Soviets.

Presunto teschio di Bromann

Ricapitoliamo: Krebs, Goebbels e Bormann. Bormann però si dice non avesse lasciato da solo il bunker di Hitler. Con lui si trovava Stumpfegger, chirurgo personale del Führer. Il suo corpo è quello trovato accanto al cadavere di Bormann che, abbiamo già specificato, fu interrato a Berlino solo dopo la sua morte in Sud America. Stumpfegger è lo stesso che si dice abbia aiutato la famiglia Goebbels nel loro ultimo gesto suicida, ma ormai questa versione pare più che confutata. Il quinto del gruppo potrebbe benissimo essere Burgdorf, ma non abbiamo dati che possano confermarlo.

Let’s summarize what said so far. A Nazi U-Boat reached Canada and was found to contain the dental casts of Krebs, Goebbels and Bormann. The three of them (along with the other 7 recorded passengers) had the same tooth removed, which is supposed to be the one containing cyanide. We know Bormann died in South America, despite his body having been found buried in Berlin. We also know he was not alone when he left Hitler’s bunker. Together with his body, mysteriously discovered in Berlin, there was the corpse of Stumpfegger–i.e. Hitler’s surgeon. Yes, precisely Stumpfegger: he who was credited for having helped Goebbels’ family in committing suicide… The whole story is now ready to be refuted on solid grounds. Unfortunately, we do not have enough data to claim the fifth cast is Burgodrf’s.

Eva Anna Paula Braun

La rivelazione sconcertante, tuttavia, riguarda gli ultimi due calchi. Pare incredibile, ma pare che il primo di questi due calchi rimanenti risponda a niente meno che Eva Braun, sposatasi con Hitler prima del loro (ormai presunto) suicidio nel bunker di Berlino.

However, here comes the best part. It is about the last two casts. It seems incredible, but the first of them belongs to Eva Braun–Hitler’s wife! Didn’t she commit suicide together with her husband in Berlin’s bunker, 1945?

E’ proprio lui! No… aspetta… pare Charlie Chaplin!

E’ ancora presto per dire se il settimo calco sia quello di Hitler. Certamente non abbiamo traccia delle verifiche dentarie condotte dai Sovietici sul suo cadavere… opportunamente seppellito, stando alla loro versione, a Magdeburg assieme a Eva e alla famiglia Goebbels–salvo poi più recenti riesumazioni che hanno condotto, guardacaso, a riesumazione, cremazione e dispersione dei loro resti. Possediamo però i calchi originari, cioè quelli del periodo bellico: i risultati non tarderanno ad arrivare.

It is too early to say the seventh cast is Hitler’s. But we are quite sure no trace is left of the analysis Soviets carried on his alleged corpse… which was conveniently buried in Magdeburg together with Eva and Goebbels’ family, only to be lately retrieved, burnt, and its ashes blown by the German wind. What a nice story… Maybe conspirationists were correct: we possess Hitler’s early casts, so the mystery will be unveiled very soon.

Hotel La Asturiana presso La Falda

Pare insomma che siamo finalmente dinanzi alla soluzione meglio celata di uno degli enigmi più oscuri del Ventesimo secolo. Perché Speer, che era già in fuga ad Amburgo, decise di recarsi per un’ultima visita a Berlino, rischiando la cattura? Perché fu così impellente l’esecuzione di Fegelein, catturato a Berlino ubriaco e accusato di aver sostenuto il traditore Himmler? Quali segreti si sono portati nella tomba Baur, il pilota del Führer e von Below, involontario testimone delle ultime memorie di Hitler? Sono sensate le testimonianze di Catalina Gamero, la fantesca di Walter e Ida Eickhorn? Costoro veramente ospitarono il leader fuggiasco? Che segreti nascondono La Falda (Argentina) e Bariloche, dove già Priebke dimorava e dirigeva una scuola?

It seems we are faced with the solution of one of the best kept 20th Century’s secrets. Why did Speer, who had fled to Hamburg, come back to Berlin for a last visit, thereby risking to be captured by Soviets during a long and painful siege? Why were the dwellers of Hitler’s bunker so eager to shoot Fegelein, who was found drunk in Berlin and subsequently charged for having supported Himmler’s treason? Which secrets were left untold by Baur, the Führer’s pilot, and von Below, unintentional witness of Hitler’s last memories? Is Catalina Gamero to be trusted? After all she was Walter and Ida Eickhorn’s waitress… Did the Eickhorns host their fugitive leader? Which untold secrets are hidden in La Falda (Argentina) and the infamous Bariloche, where Priebke was recently found working as headmaster?

San Carlos de Bariloche

Non vediamo l’ora di richiudere quest’ultimo vaso di Pandora della Seconda Guerra Mondiale.

We are looking forward to sealing WW2’s last Pandora’s vase.

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