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ALZI LA MANO CHI STA MALE ovvero: Ricordati che devi dà morìì !!

Parole, parole, parole, ….. parole d’amor….. Per amor proprio e del vero, vi dirò che questo post volevo iniziarlo in un’altro modo, usando altre parole. Ma la canzoncina di A. Lupo e Mina http://www.youtube.com/watch?v=wrlew2G6nvA è da stamattina, appena mi sono svegliato, che mi gira in testa. Penso che a tutti sia capitato di alzarsi con un ritornello in testa e nonostante gli innumerevoli sforzi per scacciarlo, questo resta lì a tormentarvi e non vi si schioda dal cervello. Un tormento, un fastidioso jingle che vi accompagna per buona parte della giornata… Se avete guardato il link qui sopra, mi auguro che possiate provare pure voi questo malessere stamattina, almeno non mi sentirò da solo, del resto si dice, mal comune mezzo gaudio: non trovate però, anche voi, che questo detto sia proprio idiota? Il male quando è male, è male e basta! E quindi adesso dopo un pò di divagazioni music..coliche veniamo al dunque. Vorrei parlarvi di qualcosa che a mio avviso va male e secondo mè forse andrà anche peggio. L’argomento in questione è sanitario, e intendo in molti sensi!
Vi è mai capitato di soffrire di Stipsi? Se non sapete cos’è, giuro vi ci mando a c……..! Segue comunque indicazione wiky http://it.wikipedia.org/wiki/Stitichezza. Bell’argomento di M…. che stamattina proponi. Avete ragione ma in realtà non preoccupatevi userò questa mio disturbo attuale solo per presentare un’altro argomento, quindi tappatevi il naso un attimo e proseguite, quattro righe più sotto non si sente più la puzza. Avere dolori addominali o anche semplicemente dei disturbi o anche solo il sospetto che qualcosa non và, penso sia normale se dopo esserci alzati dal nostro/vostro trono di porcellana, sul quale vi siete impegnati con sforzi indicibili, sotto di voi il nulla si palesa. Si rimane stupiti, perplessi e non basta l’illusorio rumore dello sciacquone e di qualche scoreggia a tranquillizzarvi. I fastidi restano, i dubbi pure e dentro di tè senti che qualcosa si muove, qualche dubbio inizia a crescere. Passano i giorni, in attesa di novità, e finalmente ci decidiamo a consultare un’esperto: O MEDICO, niente PO PO’ di meno che! Qui iniziano però i veri problemi, altro che stipsi. Che ci vuole direte voi: ci si prende una mezza giornata di tempo e si va dal medico, sapendo che ci aspetterà una sala d’attesa gremita ma armata di gran pazienza. Questo succedeva fino ad un’anno e mezzo fà a tutti quei pazienti che si rivolgevano a quei medici che, con grande mossa federo regionale, sono stati adesso  raggruppati nei nuovi ambulatori riuniti. Io mi ricordo che il mio Medico, e non farò nomi state tranquilli, stava in un piccolo ambulatorio, costituito da due stanzette e un corridoio, e siccome era molto frequentato ma sopratutto non aveva una segretaria che prendesse gli appuntamenti, si era costretti a arrivare molto tempo prima dell’apertura ambulatoriale, per poter così inserirsi tra i primi della coda e poter quindi entrare subito e poi poter tornare al proprio lavoro. Si formavano quindi code abbastanza lunghe, sulle scale che portavano al suo ambulatorio. Si doveva inoltre sperare che quelli davanti avessero solo delle ricette da fare e non delle visite. I rappresentanti di farmaci erano poi guardati con antipatia perchè avevano spesso una corsia preferenziale e sopratutto erano lenti. Ora poteva capitare che nonostante il largo anticipo preso, di mezzora e più, sull’orario di apertura, ti ritrovassi decimo in coda e quindi ti capitasse di aspettare dalle 14:30 alle 19:00 di sera in compagnia di altri sfortunati malati come te… L’unico vantaggio è che se avevi un problema il tuo medico, nonostante l’attesa ti vedeva subito, nella stessa giornata. Il servizio era si lungo e disorganizzato ma era anche abbastanza efficente. C’è da aggiungere poi che all’interno della sala d’attesa, più ampia di molto rispetto all’ambulatorio, ad aspettare non ci si ritrovava mai in più di 10 persone per volta, anche volendo non ci stavano!. Oggi dopo la rivoluzione dei RIUNITIMEDICIMUTUA … mi trovo a dover, andare dal medico, prendere il bigliettino, fare la coda per il mio turno per poter parlare con una cavolo di segretaria, che poverina non ha colpa, e vedermi fissare un’appuntamento a distanza di una cavolo di settimana. Quindi deduco che la mia attesa, per una cacchio di visita, sia passata da 5 ore a 7 giorni. Qualcuno poi, messo al corrente della mia disavventura, mi ha suggerito di comunicare l’urgenza al personale di segreteria, tale pratica è già in uso e velocizza l’attesa. Una domanda quindi mi sorge spontanea: perchè la segretaria non te lo domanda se è urgente o no? Inoltre notavo, nella sala d’attesa dove sono riuniti tutti i “Pazzienti” in attesa, dei medici riuniti, che la stanza è molto più piccola di quella del vecchio ambulatorio del mio medico, è molto più gremita e con scarsa ventilazione: un buon modo per far si che influenze o altre malattie si diffondano velocemente. La mia personale conclusione è che questo modo di fare sanità pubblica sia molto rispettoso dei medici ma poco degli utenti. Questi dottori, operano in una struttura privata, tutti sotto uno stesso tetto con un’unica segreteria che permette a loro di ridurre pure questo costo ( per chi ce lo aveva prima). Per quanto riguarda i loro orari, continuano a fare come prima e non collaborano per sopperire alla lentezza e mancanza del servizio: potrebbero ad esempio sostituirsi quando uno non è di turno, o trovare una soluzione per rendere effettivamente più snello il servizio. In realtà io dovrò perdere un’altra giornata di lavoro per avere sta cavolo di visita e spero di non avere niente di grave, da qui a lunedì. Altrimenti resta sempre l’opzione suggeritami dal mio medico, al telefono, quando gli avevo chiesto una visita domiciliare -:Aspetta le 9 di sera e vai alla Guardia Medica:- . Memore del mio ultimo incontro, con l’onorabile dottore, nel quale mi diceva di non condividere i meriti di questa riforma, ma che purtroppo con i soldi che la regione passa, questo è il tipo di servizio che lui e i suoi colleghi si sentono di offrire, in barba all’ipocrita giuramento di ippocrate fatto da questi (http://it.wikipedia.org/wiki/Giuramento_di_Ippocrate), non sò proprio cosa dovrò aspettarmi per la visita di lunedì prossimo. Ora citando Troisi mi metto l’anima in pace, quel che sarà sarà, del resto dobbiamo sempre ricordarci che ….abbiamo da Morì!!!!

P.s.: se anche voi non condividete sta riforma del Kaiser, commentate qui e dite la vostra. Io dal canto mio, se soppravviverò alla stipsi, farò come prima cosa un cambio di medico, mettendomi alla ricerca di quella  specie ormai in via d’estinzione, che si chiama BUON medico di Famiglia.

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