alice ghedin · il maggio dei libri · leggere · lettura · nostalgia

GAZZEBI LETTERARI : ovvero leggi libri non solo a maggio

SE VI PIACE STARE SEDUTI COMODI IN POLTRONA, NOI VE NE OFFRIREMO UNA BELLA MORBIDA.
SE VI PIACE  RACCONTARE STORIE: VI DAREMO ASCOLTO E OPPORTUNITA’ DI FARLO
SE MORITE DALLA VOGLIA DI ESSERE AL CENTRO DELL’ATTENZIONE, ANCHE SE SOLO PER QUALCHE MINUTO: IL NOSTRO GAZEBO SARA’ IL VOSTRO PALCO! 
NON SIATE TIMIDI…….CORAGGIO VENITE A FAR SENTIRE LA VOSTRA VOCE!
KANTIERE MISTO VI ASPETTA PER CONDIVIDERE UNA SERATA FATTA PROPRIO PER   CHI AMA LA LETTURA E I LIBRI.
UN’EVENTO DA LETTORI PER LETTORI !

SABATO 9 MAGGIO 
a San Polo di Piave 
in Prà dell’OCA 
ore 21:00
presso
LOCALE KALDAIA

in Via Stadio 2 vicino alla sede del CAI e della PRO LOCO

l’associazione Kantiere Misto 
è lieta di invitarvi al
primo appuntamento dei

“GAZZEBI LETTERARI” 


UNA SERATA LEGGERA , 
TUTTA DA LEGGERE….. INSIEME !

nel corso della serata verrà presentato il libro di 
ALICE GHEDIN 
“NOSTALGIA”
edito da Giovane Holden Edizioni


QUARTA DI COPERTINA
Eva ha sedici anni, frequenta il liceo, non lega molto coi suoi coetanei, ha una madre affettuosa ma remissiva e un padre che, se beve troppo, diventa violento. Fin qui la sua vita può sembrare quella di una normale adolescente degli anni Duemila. Ma Eva non è una ragazza comune e neppure la sua vita lo è. È perennemente tormentata da un forte e indefinibile senso di nostalgia fin da quando aveva quattro anni e le sue notti sono disturbate da sogni ricorrenti che la vedono nei panni di un bambino, Enrico, rivivere dei normali momenti di vita quotidiana. Vita quotidiana dell’Ottocento. Su consiglio dello psichiatra presso il quale è in cura, la ragazza tiene un diario su cui annota al risveglio i suoi sogni, ma alcuna terapia è in grado di alleviare il suo senso di inadeguatezza. Finché, un giorno nel corso di una lezione di filosofia apprende l’esistenza di una antica dottrina greca basata sull’orfismo. Il nucleo delle credenze orfiche si basa sul presupposto che l’anima una volta morto il corpo è destinata a reincarnarsi. Eva spera di avere finalmente trovato la risposta alla domanda che la tormenta da sempre: perché sogno episodi di vita ambientati nel passato? Un romanzo breve struggente e bellissimo che segna il debutto di una giovanissima autrice dal talento indiscutibile. Alice Ghedin attira il lettore in un misterico gioco di specchi e lo travolge nel nulla del tutto. Impossibile chiudere questo libro senza prima essersi chiesti: che giorno è oggi?, che ora è?, in quale epoca mi trovo?, e soprattutto sono proprio io?
ALICE GHEDIN
Ha diciannove anni ed è nata e cresciuta a Treviso dove vive tutt’ora con la sua famiglia. Frequenta il Liceo Artistico di Oderzo e il suo sogno è quello di poter fare in futuro un lavoro che le permetta di girare il mondo. Coltiva la sua passione per la scrittura fin dalla tenera età, quando alle elementari inizio a scrivere le sue prime storie. A quattordici anni scopre il teatro che inizierà a studiare seriamente negli anni successivi, divertendosi anche a scrivere numerosi monologhi. A diciassette anni, oltre alla recitazione, decide di dedicarsi ai libri e quello stesso anno scrive Nostalgia


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