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comunicazione ufficiale degli organizzatori di ODERZO ES-POSTA

Come promesso nel precedente post segue nostra comunicazione ufficiale in risposta a quanto accaduto durante la cerimonia di premiazione della 5° edizione di ODERZO ES-POSTA.
Premesso che esecrabili sono le bestemmie e gli insulti sessisti del sig. Roberto Fabris. Simili comportamenti sono condannati dal regolamento della manifestazione e dallo stesso codice etico della nostra Associazione – come sono condannati insulti di carattere omofobo e razzista a seguire testo ufficiale: Oderzo 2-10-2018

Comunicazione ufficiale degli organizzatori di ODERZO ES-POSTA 5° edizione 2018

Con la presente comunicazione, gli organizzatori della 5° edizione 2018 dell’ex-tempore delle arti ODERZO ES-POSTA, in virtù di quanto accaduto durante la cerimonia di premiazione, tenuta in data 30 settembre presso la sala conferenze di Palazzo Moro, alla presenza delle istituzioni, degli artisti partecipanti e del pubblico convenuto, dichiarano quanto segue:
pur riconoscendo l’indipendenza, la competenza e l’autorità della giuria nominata per la valutazione, e rispettando il suo giudizio tecnico, che riconosce la qualità dell’elaborato scelto come vincitore, non possiamo non tenere conto, sottolineando la nostra estraneità e prendendone le distanze, del comportamento inqualificabile tenuto dal partecipante ROBERTO FABRIS, autore del suddetto elaborato, durante e dopo la cerimonia di assegnazione dei titoli di merito.
In qualità di organizzatori dell’evento e garanti della serietà del concorso teniamo a sottolineare, come previsto dal regolamento dell’iniziativa che “non saranno accettati comportamenti molesti, manifestazioni violente di dissenso, improperi e atteggiamenti irrispettosi dell’organizzazione, della città di Oderzo……” e questo è un principio imprenscindibile ed insindacabile della partecipazione all’iniziativa, che tutti i partecipanti sottoscrivono e accettano con l’iscrizione.
In virtù di quanto detto qui sopra l’organizzazione dell’evento Oderzo Es-Posta, qui rappresentata, procede alla squalifica del succitato artista ed all’annullamento del premio assegnato, che non verrà quindi consegnato come previsto dal regolamento.
In qualità di organizzatori facciamo presente che ci consideriamo danneggiati da tale comportamento esecrabile.
Ci preme aggiungere che il nostro atteggiamento di non intervento durante la serata è stata una politica che era volta a tutelare l’atmosfera di festa e divertimento che si respirava; nostro intento è sempre stato tutelare la totalità dei partecipanti e del pubblico presente, senza rispondere a stupidità, ignoranza e maleducazione dando seguito a queste con manifestazioni ulteriori di polemica che anche se corrette nelle intenzioni riteniamo essere inappropriate per modalità, tempistica e luogo.
Il rischio nel offrire una sponda alla provocazione è quello di ledere ulteriormente all’integrità e all’immagine dell’organizzazione e delle istituzioni in quella sede rappresentate.
Ci teniamo inoltre a sottolineare che siamo dispiaciuti della situazione incresciosa che si è venuta a creare e ci schieriamo dalla parte di chi si è sentito offeso e leso da questa. Altresì rivendichiamo l’indipendenza, la serietà e la competenza della nostra figura in qualità di entità organizzatrice della manifestazione, considerandoci in grado di saper gestire situazioni spiacevoli come questa in virtù anche dell’esistenza di un regolamento di partecipazione e di un codice etico associativo di cui siamo dotati.
Riconosciamo l’autorevolezza della decisione dell’amministrazione comunale, nel non voler concedere la sala conferenze di palazzo Moro, per la realizzazione della mostra personale prevista come premio da assegnare al suddetto artista oggetto della disquisizione, segnalando che comunque l’annullamento del titolo di merito in questione era già al vaglio delle possibili soluzioni di penalizzazione che erano previste per sanzionare il comportamento inqualificabile tenuto dallo stesso durante e dopo la cerimonia.
firmato dalle organizzazioni organizzatrici Kantiere Misto e Pro Loco di Oderzo
in linea con la nostra decisione il comune di Oderzo ci tiene a precisare, tramite comunicazione ufficiale, di non concedere la sala conferenze di Palazzo Moro per la realizzazione della mostra personale di ROBERTO FABRIS

comunicazione comune

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