2017 · campagne elettorali · disoccupazione · disoccupazione giovanile · dormire · istat · istat 1977 · job's act · legge fornero · menzogne · occupazione femminile

LAVORATORI? PRRRRRRRRRR …….ovvero IL RITORNO DEL CARROZZONE ELETTORALE…..SE MAI SE NE ERA ANDATO!

Secondo post dell’anno e come avete capito sono ancora in tema di domande………. ma prima un preambolo: sono disteso a letto pronto a chiudere gli occhi e aprire la mia mente sul mio inconscio e prima di iniziare il mio sano riposo notturno, come di consueto leggo l’ultima notizia sull’IPPADD’O o detto pure O TATCH’SCRIIN, direte “Mo allora è ver.. che tu vò fa male!”

L’articolo parla di disoccupazione giovanile, di disoccupati e di lavoro……..nu mare di lavoro……. dati ISTAT ripostati SUBBITO, SUBBITO dal Governo  del “Gentilissimo” , a detta del CAV. , GENTILONI.

E se lo dice l’ISTAT VE DOVETE DA FIDA’.

L’articolo cosi titola: “Istat, tasso disoccupazione giovani cala al 32,7%” ma questo e solo uno dei tanti articoli che la pubblicazione dei dati ISTAT dell’ultimo trimestre 2017, ha scatenato.

Tutti i giornali hanno ribattuto la notizia……e tutti a celebrare l’evento…… notiziona, notiziona verrebbe da dire! L’Italia sta finalmente uscendo dalla crisi…….era dal 1977 che non si vedeva una media trimestrale del genere………FESTON allora ! ; per capirci  ci si entusiasma per un dato che ci riporta a valori del 1977…..ma quali erano i dati di allora? Facciamo un pelo di confronto và!

Bisogna dire intanto che il 1977 è un’anno di riferimento perchè l’ISTAT ha incominciato solo in quell’anno  a censire il tasso di occupazione. Inoltre molti dati relativi a quel periodo sono difficilmente rintracciabili del tipo : quanto era la percentuale di  donne in età attiva per il lavoro in quell’anno?, quale la percentuale di lavoro a tempo determinato?……certo all’epoca non erano state fatte ancora ne la riforma Fornero e ne il “JOB’S ACT” e nemmeno si parlava di crisi……

nel 1977 la popolazione italiana era di 55.547.553  ma questo è un dato estratto da wikipedia e prendiamolo per quello che è, per i dati che sono riuscito a trovare, forse è meglio fare riferimento al censimento certo,  svolto nel 1971 che vede la popolazione italiana così composta: 54.136.547  (presenti in italia 53.770.371), di cui il 51,1 % erano donne (all’incirca 27.663.775) con un saldo attivo tra nati e morti di

+ 396.000 unità.

Nel corso dei sei anni che seguirono a questo censimento e quindi tornando al 1977, diventò subito evidente l’esistenza di qualche problema legato alla crescita demografica, in quell’anno il saldo naturale tra morti e nati divenne di + 194.409 unità, non serve un genio per notare la differenza, che dite! La popolazione cresceva di quasi 1 milione e trecentomila persone, ma invecchiava e nascevano sempre meno bambini……..il trend purtroppo non si è arrestato negli anni tanto che alla fine del 2016 questo valore è negativo – 141.823 .

Vi domanderete cosa centra questo con i dati rilasciati sull’occupazione…………. penserete che voglia deviare il discorso da qualche altra parte…….ma vi chiedo di avere pazienza, accantoniamo il dato per ora servirà tra un pò.

Per citare ora altri valori, e continuare il confronto tra il 1977 e il 2017, sappiate che gli stranieri in regola, con i primi  permessi di soggiorno, in Italia erano all’epoca 194.024. Non sto scherzando, in quegli anni si incominciava a vedere qualche straniero, per lo più dai paesi dell’est Europa e si muovevano i primi passi verso le politiche immigratorie Italiane  ed Europee. Oggi gli stranieri in regola e residenti sono 5.046.994, dati Istat all’inizio del 2017. Non vorrei però che scambiaste questa mia ultima frase per quello che non è: non stò rivendicando nulla solamente citando dati e descrivendo una situazione, sarà utile anch’essa per la mia conclusione. Se siete accorti,  noterete intanto subito una cosa, e non serve essere dei grandi matematici: 55.547.553 (popolazione nel 1977) + 5.046.994 (stranieri residenti in Italia nel 2017) = 60.594.547  unità totali calcolate come se le cifre fossero costanti nel tempo.

Certo la gente nasce e muore  e quindi bisogna anche pensare che  tutti quelli che vivono in Italia oggi non sono gli stessi del 1977…….per fortuna aggiungerei, ma visto che il calo demografico è stato costante ed inesorabile negli anni, come vi ho fatto notare qui sopra, e il tasso di natalità svantaggia le donne italiane rispetto a quelle straniere, anche se di poco ormai ( 1,34 contro 1,98 a fine 2016), viene da pensare che siano in molti quelli sopravvissuti a questi ultimi 40 anni o che semplicemente il ricambio sia lento e dovuto per la maggior parte a nuovi inserimenti da parte di altre nazionalità e culture.

Ma tornando a noi, sono convinto che non indovinerete mai a quanto ammonta la cifra della popolazione italiana ai giorni nostri!

Oggi la popolazione Italiana al 1° gennaio 2017 conta 60.589.445 (vedi sopra), di cui 29.445.741 maschi (48,6%) e 31.143.704 femmine (51,4%), notate niente di particolare. Quest’ultimo dato, quello che riguarda le donne è importante, in quanto nel 1971 vi ricordo che le donne erano 27.663.775, cioè in 40 anni sarebbero aumentate di 3.479.929 unità, tra queste vanno inserite anche le straniere (2.644.666 a gennaio 2016).

Vi segnalo questo perchè, per ritornare al focus di questo post, che è l’occupazione al top rispetto ai valori del 1977…….verrebbe da dire che vantarsi di aver fatto meglio di cifre vecchie di 40 anni, mentre il mondo è cambiato, i cittadini italiani sono cambiati, il mondo del lavoro è cambiato e aggiungendoci pure che siamo al 3° posto per il tasso più alto di disoccupazione in Europa, dopo Grecia e Spagna …. è abbastanza ridicolo.  Sarebbe come dire che mi vanto di ascoltare meglio la mia compilation estiva, in musicassetta con il walkman:  suona meglio di quando l’ho comprata negli anni 80!

Oltre tutto vi giro due link che completano un quadro tragico ma potete anche non leggerli se non volete proseguire con il tafazzismo!

il primo parla di valori di disoccupazione in generale,  confrontando il 1977  e i suoi 7 punti percentuali con il 2017 quasi 11%

https://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/08/quelli-che-disoccupazione-e-tornata-ai-livelli-del-77/737350/

il secondo mette in relazione l’occupazione femminile con i contratti a termine, ma non cita le condizioni di lavoro attuali a cui devono sottostare le donne…..per lavorare.

http://www.greenreport.it/news/economia-ecologica/istat-mai-cosi-tante-donne-precarie-al-lavoro-italia/

e se vogliamo ancora aggiungere qualcosa potremmo entrare nel merito della disoccupazione giovanile al 32,7%, nonostante il calo percentuale, oppure potremmo parlare dell’aumento dei contratti a termine circa il 90 % di chi ha trovato lavoro negli ultimi 22 mesi..

Aggiungo l’ultima e poi prometto concludo: enorme inoltre è il flusso di giovani (uomini e donne) che salgono dal sud con la speranza di un futuro migliore e alla ricerca di un posto di lavoro al nord. Il più delle volte sottoscrivono contratti tramite agenzie “ite-renali” di pseudo caporalato autorizzato. Queste  di positivo hanno solo la garanzia che di tre mesi in tre mesi ti potrebbero rinnovare U-contratto.

Negli ultimi anni abbiamo assistito alla fuga dei cervelli ora assistiamo ad una nuova diaspora e mendicanza di lavoro, a qualsiasi condizione venga proposta (turni di notte continui, lavori durante le festività e anche quando si sta male……….). C’è sicuramente di che vantarsi……. GENTILI signori.

Concludendo ho chiuso l’Ipad e gli occhi cercando di non pensarci altrimenti avrei avuto solo malessere ed incubi, poi prima di addormentarmi un pensiero mi ha tranquillizzato, una cosa alla quale non avevo pensato…….siamo proprio in piena campagna elettorale………e si capisce da un SACCO di cose!

art. 1« L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. »

 

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