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SIAMO TUTTI MOSTRI…..MA I MOSTRI NON ESISTONO

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Dopo pranzo si sà spesso ci si sente appesantiti, stanchi, la capa pesa e vorresti dormì……..ti dici: ho mangiato pesante (olive ascolane e mozzarelle in-carrozza/lasagne al ragù/cordon blue con pipi e patate/formaggio e due fette di salame all’aceto/ due melanzanine sott’olio per pulire la bocca/caffè ammazzacaffè-dolce-frutta-sgroppino e liquore)…….ma sicuramente sai che non è questo il vero motivo…..La testa è sempre più pesante, la capa ti duole, l’abbiocco, l’abbiocco è in aguato……mi vengono in mente le cause più strambe per giustificare il mio mal di testa e la pesantezza: sarà perchè devo ancora andare di corpo?……sarà perchè ho sognato tutta la notte le dieci piaghe d’Egitto?…….sarà perchè tra alluce valgo, gomito scialbo, palato molle, e tallone d’Achille ancora non sò decidermi su cosa mi genera scintille e nummmme lassà durmi!? ………sarà perchè sarà, una splendida giornata , la la lalalala la!?…….trallallerollerolà? …….e invece alla fine di tutto sto pol pot di questione, eccomi chiara in fondo la soluzione.  Sono le idee nella testa che mi appesantiscono, mi intorpidiscono, mi infastidiscono, mi sgualciscono il sonno e la giurnata!…. LE IDEE mi tormentano a tal punto che ho dovuto accontentarle e metterle per iscritto. Era giorni che albergava in me il mostro della irrefrenabile voglia di scrivere, stava li sdraiato sul comodo di-vano o sul como-dino che ho nella testa, quello che ospita i miei pensieri quando la noia prende il sopravvento e mi impone un obbligato ma sereno e meritato riposo……….Riposo direte, RIPOSO, RIP-OSO, sottolineo RIP-OSO……OSO…..OSO…OSO. MA SE CI HAI SMARONATO FINO ADESSO CHE NUN DORMI? ( direte voi)

E’ vero il post sembra un pò no-sens e controsens…. ma seguitemi e il sens in qualche modo lo troviamo insieme.  Sicuro – sicuro – sicuro……vi dico che son sicuro! Fidatevi, se vi dico che alla fine di questo post sarete d’accordo con mé, come disse la sora VANNA : DACCCORDOOO! Allora mi direte e vi domanderete: ma quali ideeeee e quante ideeee e sopratutto “come” ideeee!  hai avuto che il tuo sonno hai perduto? Indi per cui la quale, Vi vò principiando il mio ragionamento, raggionato sul concetto dell’umana Mostruosità che si cela nella mente di ogni-uno di noi/voi!

Son da anni apassionato consumatore di drama-thriller-polizieschi-seriecrime e quanto di altro truce e crimeogenico ci sia sul piccolo e grande “Ischermo” cinetelevisivo. Mi appassionano sopratutto, di quelle serie, le puntate sui SERIAL KILLER: e fin qui penso di non essere da solo ad apprezzarle, difatti in ogni serie crime che si rispetti ce deve da essere lo kriminale seriale (più o meno ispirato a fatti reali o no).

silenzio innocenti

Ora penso che il primo film in assoluto che penso abbia innescato questo mio interesse sia stato ” Il silenzio degli innocenti” film del 1991 ispirato al romanzo di Thomas Harris ( libro fantastico tra l’altro), regia di Jonathan Demme attori prot. Jodie Foster e Anthony Hopkins, dove fa la sua prima apparizione in video,  il personaggio dello psichiatra e criminologo Hannibal Lecter.  Questa figura inquietante, luciferina, e allo stesso tempo affascinante e carismatica ha contribuito alla costruzione di un modello di uno stereotipo: a delineare un’identikit di questa tipologia di criminali.

Seven

“Seven” è stato un’altro film eccezionalmente girato, diretto e interpretato con un Morgan Freeman strepitoso, un Brad Pitt  potente e un fenomenale KEVIN SPACEY (molestie o non molestie citando). Gia prendendo questi due film come esempi potremmo iniziare a delineare un identikit molto interessante che secondo mè, è parte del successo delle storie che riguardano gli assassini seriali e contribuisce molto nel rendere così interessante la figura di questi sanguinosi criminali.

Osservando attentamente film e serie televisive, l’immagine del SERIAL KILLER che ne esce è quella di un Soggetto Ignoto (CRIMINAL MINDS insegna) che è dotato spesso di un QI elevato se non elevatissimo, una cultura elevata e non settoriale (appassionato di filosofia, storia, arte, religioni…..bla bla bla…), una grande capacità organizzativa, una creatività macabra ma brillante, un ego smisurato a volte sovrapposto ad un gran senso di onnipotenza…., una forte propensione al controllo su se stesso e gli altri, in grado di esercitare grandi influenze grazie ad un carisma spropositato, ad un ego altrettanto sviluppato e  se ci aggiungiamo fascino e magari un pelo di super potere ( Premonition) non fa male.

Per dirla tutta sembra che sti personaggi siano veramente dei FIGHI…..!!!!!! Ma poi riconducendo la finzione alla realtà :

“L’assassino seriale (serial killer in lingua inglese) è un pluriomicida di natura compulsiva, che uccide persone spesso totalmente estranee senza o con regolarità nel tempo e con un modus operandi caratteristico. La natura compulsiva dell’azione, talvolta priva di movente, è in genere legata a traumi della sfera emotivosessuale.” preso papale papale da wiki con link inclusi (https://it.wikipedia.org/wiki/Serial_killer)… da ciò  si evince che non stanno tanto bene e che anzi spesso sono persone che hanno subito degli abusi… Andando a ricercare e a leggere la storia di alcuni dei più feroci della categoria ( ci sono un sacchissimo di siti che fanno liste basate per lo più sul numero di vittime che su altro), si capisce subito che l’identikit che tv e cinema ci hanno aiutato a costruire in questi anni è spesso da considerare più uno stereotipo che un modello vero e proprio. Hannibal the Cannibal non rappresenta il serial killer tipo, se proprio vogliamo dirlo, anzi sembra quasi che serie televisive (DEXTER in primis) e film godano a presentarci questa immagine di super cattivo “incarnatore” del male assoluto, geniale e senza pietà e affascinante: come se farsi divorare o fare a pezzi da un Einstein psicopatico, forte come Schwartzenegger e bello come Brad Pitt renda la cosa meno fastidiosa. In realtà il mito del male incarnato in un uomo affascina e terrorizza l’uomo da secoli…. della sua presenza ne veniamo messi a conoscenza fin da piccoli.  In tutto il mondo, le mamme, attraverso ninne nanne  e filastrocche, mettono in guardia i loro bambini da secoli: sia sul fatto di non comportarsi male sia dall’uomo in nero. Questa figura ha radici nelle leggende e nei miti….  la sua nascita come leggenda minacciosa si perde nei secoli ma si incarna ai giorni nostri nell’immagine del Serial Killer: ve ne fù pure uno in america che venne soprannominato il Bogeyman Americano.

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Ora però arrivo al dunque…..la questione che voglio porre non è tanto sul perchè ci si ostini a perpetrare con film, serie, romanzi etcc…..il mito di questi terribili criminali. Non voglio nemmeno indagare il fascino del male….. Il mio pensiero è più diretto ad una delle eventuali conseguenze che, a parer mio, genera tutta questa attenzione ai “mostri”. I media hanno imparato benissimo quanta audience provoca la pubblicazione di un’ articolo di cronaca nera…. e questo è seguito anche per anni se il colpevole viene catturato. Fanno ulteriore scalpore anche i dettagli scabrosi e truculenti che riguardano l’assassinato e l’assassino. Quest’ultimo viene spesso più ricordato della vittima …… se ne indagano le motivazioni, la genesi, il modus operandi……come se fossimo alla ricerca estenuante di una motivazione del male: una ricetta. Un modo per capire se anche noi stessi saremmo in grado. E la risposta è facile ed è li…..davanti agli occhi di tutti.  Millenni di storia dell’umanità sono intrisi del sangue generato da guerre-genocidi-stermini-olocausti- faide e violenze di ogni genere verso tutto e tutti: basterebbe questo per capire che il male cammina pari passo con l’Uomo da sempre……Non vi è nessuna giustificazione che può sollevarci la coscienza, non basta trovare il capro-espiatorio in un serial killer o in qualche dittatore. Il male alberga in ognuno di noi. Io sono arrivato alla conclusione che il grosso spettacolo mediatico che ci racconta ogni giorno il male compiuto da un’uomo verso un’altro, serva solo ad anestetizzarci la mente e la coscienza, ad abituarci che in fondo il male esiste e non ci si può far niente! Anzi guardarlo in tivù, leggerlo in un libro, “goderselo” al cinema sia solo un modo per continuare a convincersi che il male in fondo possiamo relegarlo tra i miti, le leggende…. cose da sognare, che albergano nei nostri incubi ma che non sono reali: almeno finchè non capitano a noi. Allora tutto cambia e il mondo diventa un posto orrendo abitato da mostri.  Capite ora i miei pensieri……cercherò di renderli espliciti. Sabato scorso il nostro vicepresidente Marco Tuono a fatto un post sul giorno della memoria, un’anniversario che ricorda a tutti non solo che il male esiste ma che inoltre la guerra rappresenta una malattia  suprema di cui l’umanità soffre da che è comparsa su questa terra e che ci ritrasforma tutti i bestie. Come per tutte le patologie esistono anche per questa delle avvisaglie dei sintomi, e i nazionalismi, gli autoritarismi, la xenofobia dilagante, l’intolleranza sono tra questi. Si cerca poi alla fine dei conflitti il colpevole, il pazzo , il mostro che l’ha scatenata  e a lui si addossano tutte le colpe …..dimenticando che un leader  senza un consenso popolare non è nessuno. Erano forse meno mostri di Hitler, tutti quei tedeschi che sputavano sugli ebrei, inneggiavano al nazzismo e applicavano le leggi razziali? Dove era la coscienza di quegli uomini: e la loro ragione? La frase “Il sonno della ragione genera mostri ” ( titolo dell’acquaforte di Goya)

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mai fù più azzeccata se ci riferiamo alle due guerre mondiali. Ma oggi alle soglie di un’eventuale terzo conflitto mondiale ( che speriamo non si verifichi) dov’è la nostra ragione e la nostra coscienza?  Sono i leader di Corea del Nord e Stati Uniti i prossimi serial killer dell’umanità? i media ci stanno preparando all’accettazione di un evento che sembra di giorno in giorno meno evitabile, i sintomi della malattia sono presenti ormai ovunque.  E mentre la nostra ragione viene anestetizzata dalla violenza nelle fiction e dalla cronaca nera resa fiction……il mondo lentamente e inesorabilmente sta cambiando attorno a noi, seguendo, assecondando e alimentandosi dei peggiori vizzi che l’umanità possiede:

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( immagine “I 7 vizi capitali di Hieronymus Bosch)

Superbia, avidità, avarizia , lussuria, invidia , gola, ira e accidia.

A questi vanno aggiunti però l’ignoranza e la stupidità che sono condizioni umane e piaceri in cui molti uomini indulgono nella loro vita, dentro e fuori dalla rete globale.  Cerchiamo i mostri in tv, al cinema , nei giornali e non ci rendiamo conto che spesso i mostri siamo noi, che vogliamo sapere, vedere, sbirciare… Cambiare è possibile? Rifiutare l’abisso che ci attrae con i suoi inganni è fattibile? Essere migliori del nostro lato oscuro è praticabile? Sono profondamente convinto di si: io cerco di farlo ogni giorno, vivo aggrappandomi a questa speranza, che è in fondo l’unica cosa che penso sostenga l’umanità. Come crediamo nel male e ci piace, allo stesso tempo adoriamo icone che incarnano o rappresentano il bene, sperando che in fondo qualcuno prima o poi ci salvi da noi stessi. E se questo qualcuno non esistesse, e se dipendesse solo da noi scacciare il mostro che è in tutti noi o tenerlo sotto controllo? I serial Killer come dice all’inizio la definizione tratta da wikipedia, sono persone disturbate, malate, che hanno subito traumi-abusi e di questi non sono sempre consci o in grado di gestirne le conseguenze. Volgendo però uno sguardo al resto dell’umanità sana di mente, mi domando e chiedo quale ancestrale trauma ci unisce tutti e ci rivolta gli uni contro gli altri? Da questa domanda prende il via una mia considerazione…. o il numero delle persone sane di mente nel mondo è più piccolo di quello che si crede, oppure i parametri per definire chi è sano e chi non lo è, sono abbastanza poco efficaci. Per capirci:  un tizio che aggredisce un’altro tizio solo perchè la sua pelle e di colore diverso, non può star bene di testa. Uno che nel 2018 si preoccupa che la “razza” bianca si estinguerà non ha come si dice ” tutte le fascine al coperto” (stai Male senti ammè). Ognuno di noi ha al suo interno un luogo nascosto dove si cela il proprio personale  Mostro,  e conoscere se stessi vuol dire conoscere anche lui e per fare questo ci vuole anche molto coraggio: non è detto che ci debba piacere quello che troviamo nell’abisso, ma ci dobbiamo fare i conti lo stesso.  Certo col dire questo non voglio istigare la gente ad assecondarlo, lasciandolo uscire allo scoperto fuori controllo. A tutti penso sia capitato di incontrarlo in un momento di ira o di noia e di rimanerne turbato o stupito o inquietato. Lui è lì pronto quando meno te lo aspetti a dare fondo al peggio di ognuno di noi. A volte esce per rispondere forse a uno degli scopi per cui è stato creato: proteggerci da situazioni pericolose, difenderci… altre volte fuori dal nostro controllo esagera e ci fa pentire e vergognare di noi stessi. Conoscere il mostro che abbiamo dentro ci aiuta a capire come è nato, quali personali traumi lo hanno generato, a comprenderne le ragioni intrinseche e sopratutto a controllarlo, rendendolo valido ausilio nei momenti in cui veramente serve il suo intervento.  Sono convinto che se ogni uomo  e donna affrontassero i propri mostri e le proprie paure, celate in loro stessi riusciremmo tutti a vedere una realtà diversa e a vivere un mondo diverso. Un mondo in cui la tolleranza e la condivisione non sarebbero utopie e l’odio e la violenza sarebbero retaggio passato di un’epoca confusa e oscura della storia dell’umanità.

Concludo qui con il testo di una canzona di Giorgio Gaber  ” I mostri che abbiamo dentro”  trovo questo brano illuminato ed illuminante ….. per il resto vi saluto e alla mia prossima indigestione, del resto il mio è un mostro GOLOSO!

I mostri che abbiamo dentro
che vivono in ogni uomo
nascosti nell’inconscio
sono un atavico richiamo.

I mostri che abbiamo dentro
che vagano in ogni mente
sono i nostri oscuri istinti
e inevitabilmente
dobbiamo farci i conti.

I mostri che abbiamo dentro
silenziosi e insinuanti
sono il gene egoista
che senza complimenti
domina e conquista.

I mostri che abbiamo dentro
ci spingono alla violenza
che quasi per simbiosi
si è incollata
alla nostra esistenza.

La nostra vita civile
la nostra idea di giustizia e uguaglianza
la convivenza sociale
è minacciata
dai mostri che sono la nostra sostanza.

I mostri che abbiamo dentro
i mostri che abbiamo dentro.

I mostri che abbiamo dentro
ci fanno illanguidire
di fronte a quella cosa
che spudoratamente
noi chiamiamo amore.

I mostri che abbiamo dentro
sono insaziabili e funesti
sono il potere a tutti i costi
ma anche chi lo odia
soltanto per invidia.

I mostri che abbiamo dentro
ci ispirano il grande sogno
di un Dio severo e giusto
col mitico bisogno
di Allah e di Gesù Cristo.

I mostri che abbiamo dentro
ci inculcano idee contorte
e il gusto sadico e morboso
di fronte a immagini di morte.

La nostra vita cosciente
la nostra fede nel giusto e nel bello
è un equilibrio apparente
che è minacciato
dai mostri che abbiamo nel nostro
cervello.

I mostri che abbiamo dentro
crescono in tutto il mondo
i mostri che abbiamo dentro
ci stanno devastando.

I mostri che abbiamo dentro
che vivono in ogni mente
che nascono in ogni terra
inevitabilmente
ci portano alla guerra.

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