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Macerata….. Prove generali di follia e giustizia privata… Mappe a confronto.

 

Ora per non cavalcare la notizia esordisco col dire che di atti di violenza a sto mondo ce n’è sempre uno di troppo. E’ questo il caso dell’accaduto di Macerata…. Non starò qua adesso ad infilarmi nelle discussioni tra pro -contro – perchè – per come –  etcc- etcc.  Partiamo dal presupposto che noi di Kantiere Misto siamo per la non violenza, appoggiamo l’accoglienza, quando è fatta in maniera virtuosa, rispettosa della dignità dell’uomo e sopratutto efficace.  Chi usa la violenza per perorare la propria causa, dimostra di avere argomenti molto scarsi, e di essere, oltre che poco propenso al dialogo, anche pieno di complessi e insicurezze: si insomma siamo convinti che la violenza è l’arma dei  deboli.

Non voglio però con questo passare per quello che esprime un giudizio sul tizio artefice della sparatoria di Macerata, non sono nessuno per poter valutare la sanità mentale di questo personaggio e non conosco le frustrazioni e le vicende che lo riguardano.

Condivido però un pensiero del Mahatma Gandhi. che cosi dice:“È meglio essere violento, se c’è violenza nei nostri cuori che mettere la cappa della non violenza per coprire l’impotenza.”

Viene da domandarsi cosa in realtà sia l’anima di quest’uomo e cosa vi alberghi.

Citando il post che ho precedentemente scritto sui Mostri che abbiamo dentro (https://wordpress.com/post/kantieremisto.org/3091), mi domando quale sia il mostro personale di un’uomo come questo, ma anche quale sia stato il fattore scatenante del suo raptus: difronte a quale situazione, l’impotenza ha prevalso sulla ragione: se di ragione si può parlare!

Avrà sicuramente influito il clima di tensione che da anni, chi si oppone all’immigrazione e ai profughi alimenta con discorsi xenofobi e pieni di incitamenti all’odio. Si parla di migranti come stupratori, criminali, spacciatori, prostitute e terroristi.  Spesso chi li epiteta così non vi ha mai avuto veramente a che fare oppure si ferma alla superficie, o ancora parla per esperienza vissuta di riflesso dai racconti di altri. Pochi possono dire di poter aver toccato con mano direttamente l’influenza criminale del fenomeno migratorio, molti invece possono parlare dei sogni e delle speranze dei rifugiati e richiedenti asilo che sbarcano sulle nostre coste: la voglia di lavorare, di riacquistare una vita normale, di poter sentire i propri familiari, di poter essere indipendente e, nella maggior parte dei casi, di potersi  ricongiungere  ad altri familiari in altre nazioni. Non pensiate che questo post sia uno di quelli dove si parla solo bene del fenomeno migratorio, non siamo così sprovveduti da pensare che è tutto oro quello che brilla. Sappiamo però leggere i dati, le cifre e distinguere ciò che è strumentale o no a fini della promozione di una o l’altra forza politica.  Dire che tutti i migranti e i rifugiati sono criminali equivale a dire che tutti i leghisti sono come l’attentatore di Macerata. Vi sono però responsabilità che i politici e i demagoghi dovrebbero prendersi e argomenti sui quali dovrebbero riflettere: il clima d’odio e di tensione che i discorsi dal pulpito elettorale alimentano….sono sicuramente funzionali al raggiungimento di uno scopo, quello di cavalcare il malcontento e raccogliere più voti possibili, ma questo terreno sul quale verrà fondata l’azione dei governanti futuri si nutrirà dello stesso Odio e Violenza.

Cosa succederà una volta terminata la campagna elettorale, come si potrà placare la folla esaltata dalla eventuale vittoria, come si potrà riportare senno e giudizio in un’elettorato, istigato e nutrito con l’odio contro i migranti ed i rifugiati?

Chi alimenta e inquina le menti della gente e dei giovani in particolare, è veramente così superbo e sconsiderato da non capire che una volta che la miccia dell’odio è innescata disarmare quest’ordigno diventa un compito arduo e solo per specialisti artificieri?: Far rientrare il genio nella lampada non è così facile.

Il Gesto di Macerata può essere tacciato come un caso isolato….e se lo guardiamo dal punto del singolo attentatore sembrerebbe così , ma in realtà il progetto di mettere gli uni contro gli altri, miserabili contro altri miserabili, è un piano ben congeniato  per conquistare e dominare la realtà di tutti.

Non si tratta solo dei richiedenti asilo o dei migranti, ma riguarda anche gli omosessuali,  chi è di un colore diverso, le donne, i barboni, i vecchi, i disabili …… in poche parole tutti quelli che non si inquadrano nel concetto di  purezza e ordine che alcuni vorrebbero per il mondo!

Le frasi gridate dall’attentatore di Macerata, il saluto romano…..inquadrano lui e il suo gesto in una specifica area politica di pensiero: qualcosa che pensavamo ormai di aver relegato nella “memoria”…..ma che in realtà questa mappa dimostra è vivo più che mai.

mappa-aggressioni-fasciste

caricata dal sito: https://motherboard.vice.com/it/article/wjpk3x/questa-mappa-segnala-tutte-le-aggressioni-fasciste-in-italia

E stiamo solo restando in Italia, perchè fuori dai nostri confini va, in alcuni paesi, pure peggio ( Vedi Ucraina, Vedi Polonia…..).

L’ideologia estremista quella che a passo d’oca inneggiava ad un futuro mondo nuovo, puro ed “epurato “, gerarchicamente ordinato tra chi comanda e chi è comandato, che dichiarava senza ombra di dubbio cosa era giusto e CHI non lo era, che identificava il nemico lo combatteva e lo eliminava, che invadeva e conquistava adottando soluzioni finali, sognando di dominare su tutto e tutti e imporsi al mondo: quell’ideologia non è morta con i suoi ideatori e demagoghi  e anzi oggi macina consensi e plausi anche in altre culture e  religioni.

Ma la violenza ovunque si manifesti o chiunque la pratichi è un’arma a doppio taglio e probabilmente si ritorcerà contro chi la alimenta.

Chi usa violenza non ha ragioni da affermare o verità da difendere, chi usa violenza fa torto agli altri,  torto a se stesso e tra l’altro passa dalla parte del torto.

Chi USA la violenza come arma di difesa preventiva, cela la sua codardaggine e insicurezza dietro ad una maschera di  forza apparente ma citando ancora Gandhi:

“Il sentiero della nonviolenza richiede molto più coraggio di quello della violenza”

(Mahatma Gandhi)

ed è importante che una società che si definisce civile combatta con la cultura dell’accettazione, della tolleranza, dell’accoglienza e della misericordia questi rigurgiti di ideologie violente e cariche d’odio. Le ricacci dove dovrebbero stare, tra gli scaffali dei libri di storia, vividi e incancellabili episodi di una memoria che ci dovrebbe ricordare ogni giorno che questi non possono e non devono tornare.

Haimè questa non è una ricetta agli estremismi, è solo un’auspicio, una speranza e di giorno in giorno và sempre più affievolendosi. Siamo consapevoli che chi, come noi si auto incensa a promotore di cultura e impegno sociale non può chiamarsi fuori da questa lotta contro l’ignoranza, l’odio e la violenza. Il ruolo dell’associazionismo, a maggior ragione di quello culturale,  e di tutti gli uomini di buona volontà sarà di vitale importanza per il futuro del mondo e noi nel nostro piccolo faremo la nostra parte.

p.s.: mi piacerebbe qui sotto inserire una mappa dei gesti di tolleranza e delle accoglienze ben riuscite e di esempi virtuosi di convivenza… per confrontarla all’altra, ma a quanto pare non se ne trovano on line….. del resto : fa più rumore un’albero che cade che una foresta che cresce!

 

 

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