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ESSERE O NON ESSERE…….. SOZZONI!

Bella giornata questa…….. Sole, un pelo di venticello….. e tanta ma tanta “voja de far ben”, ciò!

Quasi quasi Mi verrebbe voglia di chiederVi :Voi cosa avete fatto di bello oggi?.  ma sinceramente e con tutta onestà, mi viene da dire che non me ne frega proprio NULLA! Veniamo quindi velocemente all’argomento di questo post che verte come avrete ben capito proprio sul NULLA.  Cos’è il Nulla o la Nullità per voi?  nell’attesa di una risposta vi dico intanto cos’è per mè; per farlo e farmi comprendere meglio da tutti mi avvantaggerò di una parabola….. un pò prendendo esempio da un noto cantastorie molto popolare che si chiama G… GE..  GEREMIA amico di mia Zia!  Lui in quanto a storielle non è niente male ……. ma le massime che ne vengono fuori alla fine sono addirittura stucchevoli, direi. Non voglio però perdere troppo tempo su GE..  e vado quindi qui di seguito ad illustrare la parabola che non è, volendolo spiegare ai più giovini, un oggetto tecnologico per prendere i canali tv trasmessi via satellite, ma bensì una sorta di fiabetta calata su fatti reali che nasconde al suo interno un messaggio o una massima che dovrebbe far riflettere i più e insegnare qualcosa.

Vado quindi qui di seguito a scominziare, o ad iniziare traducendo  per chi non capissssssse!

“Ora vi fù un giovine che amava molto se stesso e gli altri, che un giorno camminando per una strada del suo villaggio,  capitò in un luogo cupo, desolato e abbandonato a se stesso….. questo luogo del villaggio assomigliava molto a quello che noi oggi definiremmo un sottopassaggio pedonale…..( per capirci tipo quello del Brandolini). questo luogo buio, apparentemente pericoloso e senza dubbio molto sporco, era in realtà un luogo di passaggio: collegava infatti due parti dello stesso villaggio…..quello in cui lui abitava. C’è da dire ora, per farvi comprendere meglio  di che luogo stiamo parlando, che questo diciamo passaggio attraversava un piccolo boschetto e  per un piccolo tratto era stato scavato nella roccia, tanti anni prima, per passare sotto ad un promontorio che separava le due parti del villaggio (la zona ricca dal resto del paese) e sul quale scrosciava un piccolo corso d’acqua. Era molto affascinante passare sotto al fiumiciattolo….. anche se questo rendeva tutto il passaggio molto umido e pieno di infiltrazioni e muschio. La gente del villaggio non amava molto attraversare quell’angusto corridoio nella roccia, correva voce infatti che fosse abitato da spiriti maligni e frequentato da brutta gente e delinquenti. Per tale motivo coloro che in un modo o nell’altro erano costretti ogni giorno ad attraversare quel varco avevano escogitato diverse modalità per affrontarlo: c’era l’approccio veloce……correndo e correndo senza voltarsi indietro e fermarsi, c’era la versione simile alla moderna bicicletta pedalando e spingendo a più non posso il proprio mezzo senza curarsi di quei pochi passanti che si trovavano sulla via e vi era anche una modalità più misurata che consisteva nel guardare per terra cercando di dare il meno possibile nell’occhio e proseguendo sulla propria strada.

Il nostro giovinetto, protagonista di questa storia….. non abitava nei pressi di questo luogo e anzi viveva in una zona della città tale che se anche avesse voluto avrebbe potuto molto volentieri fare a meno di usare questo passaggio o di conoscerlo addirittura.

Detto questo e chiarito il suo totale disinteressamento alla sorte di questo posto….. successe che un bel giorno girovagando per il suo villaggio senza una meta, come faceva di solito e spesso, capitò davanti all’imboccatura del sentiero che portava a questo valico.

Inizialmente si stupì di non averlo mai notato e anzi fù incuriosito dal fatto che non vi era nulla che ne segnalasse la presenza in maniera inequivocabile.  Si insomma il luogo sembrava totalmente abbandonato a se stesso…….Per capirci……erbaccia alta, alberi cresciuti a cavolo un pò da per tutto e rovi e spine un pò ovunque. Il sentiero di entrata , a dire il vero, non era poi preso malissimo….. si non era in buonissime condizioni ma era praticabile, più ci si addentrava però e più ci si avvicinava al tunnel nella roccia e peggio la situazione diventava. Il giovine rimase comunque stupito ed incantato perchè, pur essendo molto selvaggio e abbandonato a se stesso, quel luogo aveva in sè un fascino tutto particolare e un passo dopo l’altro, mentre si addentrava alla scoperta di questo luogo, dentro di lui cresceva un’amore e una  ammirazione profonda per tutta quella natura che quel sito così gelosamente custodiva e proteggeva dagli sguardi dei più.  Diciamo che gli occhi di quel giovine videro in quel posto una potenzialità ed una bellezza che altri prima non avevano mai visto e quindi ne venne rapito e non riuscì più a non inserire, nelle sue passeggiate per il villaggio una visita al suo boschetto preferito: quello che lui chiamo PASSO OMBROSO MERAVIGLIOSO.

Tornando più volte al P.O.M, capitava che il giovine incontrasse qualche altro viandante che attraversava,  di corsa o in silenzio con la testa china, il varco…..  Provo allora a fermare qualcuno…. per scambiare due parole o semplicemente per rivolgere un saluto e la reazione che questo provocò in questi passanti  fu quella di chi viene avvicinato dai briganti……. timore , paura, sospetto……e comunque ogni tentativo di approccio si concludeva con la fuga a gambe levate di colui che aveva provato a fermare…. anche solo per un’informazione.

Il giovine si sentì molto amareggiato….. c’è da dire che aveva sentito in paese le voci che giravano su quel posto…..infatti, in seguito alla sua scoperta, si era informato sul luogo che lo aveva così profondamente colpito ed estasiato e non era rimasto molto compiaciuto del fatto che nel villaggio quel suo prezioso PASSO fosse così denigrato e diffamato…….  Si incominciò a domandare perché gli abitanti e suoi compaesani non riuscissero a vedere quello che vedeva lui…..  cosa rendeva così sospettosi e paurosi i suoi compaesani….. E’ vero che non circolavano belle voci di briganti e spiriti maligni ma lui in tutti le sue visite al passo non ne aveva finora visto nessuno …anzi. Aveva ascoltato lo scrosciare lento e rilassante dell’acqua, aveva gioito del cinguettio degli uccelli, aveva visto qualche scoiattolo qua e là e sopratutto si era  goduto il naturale e silente vociare della natura che in quel luogo dava tutta se stessa senza risparmiarsi.

Fù così che il giovine un bel giorno prese una decisione …. avrebbe messo mano lui alla situazione …..anche coinvolgendo qualcun’altro dei suoi amici , se fosse stato il caso. Tutti avrebbero dovuto cambiare idea sul suo PASSO OMBROSO MERAVIGLIOSO.  Per prima cosa avrebbe dovuto renderlo un pò meno selvaggio……..una piccola potatura al verde ( quanto basta ad eliminare buona parte dei rovi e delle spine che infestavano il passaggio), poi ci sarebbe voluto una bella segnalazione ed illuminazione del passaggio nei posti giusti, infine un tocco di colore non ci sarebbe stato male e avrebbe reso più accogliente e meno tetro il tunnel nella roccia. L’idea piacque anche  a qualche amico suo che  vedendoci un’ qualcosa di utilità sociale decise di aiutare il giovane nel recupero del luogo. In men che non si dica, con un pò di buona volontà, di olio di gomito ( come si diceva una volta) e senza qualche piccola difficoltà , che c’è sempre,   il nuovo PASSO OMBROSO MERAVIGLIOSO fù pronto. Ci volle un pò perchè i viandanti si accorgessero del cambiamento ….. non fù una cosa immediata, come invece il giovine si aspettava…. ma col tempo si accorse che la gente passava più lentamente, a volte pure si fermava a fare due chiacchiere con lui e con i suoi amici intenti a mettere a posto qualcosa nel passo. Lentamente ma inesorabilmente quel luogo incominciò a sembrare sempre più piacevole e la gente che prima camminava spedita e preoccupata ora sembrava più rilassata e piacevolmente stupita della trasformazione.

Alcuni passanti addirittura si prodigarono in grandi ringraziamenti con i nuovi protettori del PASSO.  Nel mentre nel passo faceva la sua prima apparizione un’orto autogestito, delle sedute qua e la, delle nuove luminarie e delle nuove piantine con fiori.

FIN QUI TUTTO SEMBRAVA PROCEDERE AL MEGLIO e il giovine non aveva motivo di lamentarsi anzi…. ritenne il suo PASSO OMBROSO MERAVIGLIOSO così al sicuro e apprezzato dalla gente che fiducioso se ne allontanò per un po’ tornando a dedicarsi alla sua altra passione, dipingere!  Si chiuse nel suo studio e assorto nella sua felice e piacevole produzione artistica si dimenticò per un po’ di quel suo amato luogo.

Il tempo passò, i giorni, i mesi volarono e lui chiuso nelle quattro mura del suo laboratorio dipingeva i ricordi e le sensazioni che aveva provato nel suo luogo meraviglioso che se pur vicino sembrava a lui sempre più lontano. Mesi e mesi dopo venne infine il giorno della fine della sua ricerca artistica…… l’ispirazione si consumò e il flusso delle idee si fermò e con lui la sua mano si arrestò e il pennello tutto d’un tratto posò.

Erano passati quasi dieci mesi e per tutto questo tempo il giovine, non aveva avuto notizie del suo magico PASSO OMBROSO MERAVIGLIOSO, nemmeno dai suoi amici che lo avevano aiutato a metterlo a posto e che conoscendo la sua dedizione alla pittura lo avevano lasciato in pace nel suo periodo di lavoro. Sapevano infatti che disturbarlo durante la sua produzione artistica lo avrebbe fatto infuriare, deconcentrare e reso scontroso e irascibile… per questo motivo tutti i suoi amici lo lasciarono in pace e non lo contattarono per tutti quei lunghi mesi.

Il giovine quindi tornato alla vita sociale dopo tutto questo tempo era completamente all’oscuro di tutto quello che era successo nel mentre nel mondo di  fuori.

Fù per lui uno dei giorni più tristi della sua vita quello che lo vide tornare al suo amato PASSO. Tutto il suo lavoro e quello dei suoi amici era quasi andato perduto. Persino l’orto era ormai abbandonato e sterile, le panchine erano state rotte, i rovi in parte si erano ripresi parte del sentiero, i dipinti tanto amati e apprezzati che coloravano il tunnel erano ormai scoloriti scrostati e ricoperti da scritte oscene e stupidi insulti. L’immondizia poi riempiva il prato d’erba che ormai superava in altezza la vita dei passanti, persino il fiumiciattolo era ormai secco a causa di una diga di detriti e spazzatura che si era formata più a monte

Tutto insomma sembrava ormai perso e distrutto e tutto il lavoro fatto sembrava non essere mai stato fatto. Ma da dove arrivava tutta questa inciviltà e immondizia…… come mai c’era stato tutto questo disprezzo e questa mancanza di rispetto per il lavoro altrui e per la natura.

All’inizio il primo impeto del giovine, dopo lo sconforto,  fù quello di reagire con violenza tornando al villaggio con l’intento di impartire una sonora lezione a tutti gli abitanti che avevano maltrattato, disprezzato e rovinato il suo PASSO OMBROSO MERAVIGLIOSO.

Poi la magia del bosco e l’incantesimo di quel posto riapparve nei suoi occhi malgrado tutto…….. Successe infatti che un’uccellino cinguettando allegramente si posò accanto a dove, inginocchiato, egli si era raccolto in pianto…. lo fissò ….. si avvicinò saltellando con un pò di circospezione e senza tanto farsi pregare spinse, facendolo ruzzolare verso di lui, un piccolo sasso  che gli arrivò così nelle mani…… la cosa che lo colpì di più fu la forma di questa pietra, ed era quella di un cuore!

La natura si pensa spesso non abbia voce…..ma il messaggio il giovine lo comprese al volo e benissimo…..”non importa quante volte tu dovrai ricostruire con amore le cose…. non farti demolire da stolti e ciechi egoismi degli altri e tipici degli uomini…… tu sei parte della magia e dell’incantesimo del mondo e in quello devi credere e per questo devi continuare a far la cosa giusta …..e il giorno in cui smetterai di stupirti, di entusiasmarti, di sognare e di vedere le cose buone anche in mezzo all’immondizia quello sarà il giorno in cui il tuo cuore sarà colmo d’odio e duro come la pietra… e non avrà più senso per te vivere. Se questa non è la fine che vedi nel tuo futuro…. si leggero e fiducioso come gli uccelli, vola e librati sopra tutto e tutti e la tua vita non avrà limiti e il tuo cuore sarà grande anche per perdonare chi,  non sapendo ciò che fa, uccide tutto quello che gli è attorno e anche te”

Compreso questo, il cuore del giovine si quietò, la rabbia si calmò e con una nuova fede e  speranza nell’anima, sorridendo, si alzò e ricominciò a mettere in ordine lentamente il SUO PASSO OMBROSO che sarebbe tornato di nuovo MERAVIGLIOSO.

Concludo ora il post con una breve descrizione della mia giornata che forse vi può spiegare il perchè di questo post.  Oggi sono stato nel sottopassaggio pedonale del Brandolini di Oderzo, che come  qualcuno saprà, è gestito dalla nostra associazione dal 2013. Per gestirlo si intende, tenerlo in ordine, pulirlo, fare anche un pò di giardinaggio e  viverlo frequentandolo, verificando che sia tutto in ordine ( luci, scarichi…..)

Questo nostro intervento di cittadinanza attiva non è fatto solo per spirito di sacrificio e amore per il prossimo ma è in realta dovuto al fatto che questo sottopassaggio è l’unica HALL OF FAME di Oderzo (spazio libero per dipingere e fare graffiti liberamente) autorizzata dal comune dal 2005.

In tutti questi anni di vita di questo posto, ci ho dipinto spesso, ed ho visto questo spazio imbruttirsi e divenire sempre più trascurato….. questo almeno fino al 2013. Da quando è sotto la nostra gestione le cose sono cambiate, e molto. Questo lo dico non per auto celebrazione e vantare chi sa che meriti eccezionali, semplicemente abbiamo fatto quello che era giusto fare per restituire un luogo alla comunità, renderlo più accessibile e gradevole, facendo si che sia fruibile il più possibile per tutti (sottolineo tutti) quelli che vogliono dipingere liberamente sui suoi muri.

Tornando oggi nel sottopassaggio, dopo mesi che non ci andavo, la situazione che ho trovato è stata questa:

 

IMMONDIZIE; FARI NUOVI DIVELTI; FOGLIE CHE INTASANO GLI SCOLI; ANCORA IMMONDIZIE; BOTTIGLIE DI VETRO e tanti tanti MOZZICONI di SIGARETTE

Ora mi verrebbe veramente da andare a cercare a casa questi incivili ed imbecilli…. ma per il mio amor proprio e per la passione e il rispetto che porto a questo posto ….. oggi ho fatto, come sempre,  quello che ritenevo in cuor mio più giusto… e cioè ho ripulito tutto e me ne sono tornato a casa….. so che molti non capiranno questo mio gesto pensando a chi me lo fa fare o dicendo che dovrebbe farlo il comune…… beh non mi interessa quello che pensano tutti quelli che non comprendono  un semplice gesto di cittadinanza attiva…. io ho deciso che non mi sottometterò all’inciviltà, alla noncuranza e alla mancanza di rispetto.  In questo spazio ci dipingo dal 2005 e per me nonostante tutto resta sempre un posto magico e degno di rispetto, da curare, mantenere e proteggere per tutti quelli che amano dipingere e fare graffiti e mi riferisco a quelli che lo fanno oggi e quelli che inizieranno domani.

La questione quindi concludendo è se ESSERE O NON ESSERE SOZZONI, SE SIA PIU’ LECITO VOLTARSI DALL’ALTRA PARTE E FAR FINTA DI NIENTE O ALZARSI LE MANICHE E DARSI DA FARE……… il mondo e la natura non possono aspettare che altri  risolvino quello che noi abbiamo visto non andar bene.  Se passi a fianco ad un sacco abbandonato di immondizia non chiamare nessuno altro, raccoglilo e gettalo tu. E se vedi qualcuno gettare qualcosa per terra …….. azz… intervieni e fagli il C…..! Questo mondo è la casa di tutti e va rispettata. Chi inquina, sporca, getta immondizie è una Nullità e il Nulla gli è dovuto.

Ora notte a tutti e alla prossima

Saluti dallo SPAZIO!

 

 

 

 

 

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