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21 dicembre: gli ospiti, gli ospitati o gli Ospita-tì!?

Sotto le feste di Natale si sà che in casa c’è sempre un certo giro di gente: parenti , amici, cani, gatti, sconosciuti…..  Li metto proprio nell’ordine giusto. Perchè direte voi: spesso può capitare che un’ospite magari non conosciuto e indi per cui … Sconosssiuto, si presenti a casa e il più delle volte magari indesiderato.

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Topino di Natale….. o  magari anche un

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RICCIOOOOOO OO OO!

La cosa più divertente di queste visite è che pur non essendo desiderate , non sono completamente sgradite. Vi spiego qui di seguito il perchè.

Facciamo un preambolo: casa nostra è un’abitazione aperta, si pratica il cohousing, il couchsurfing, e abbiamo una camera disponibile per chi viaggia usando AIR B&B.

Per casa nostra, grazie a questi sistemi di hospitality, in questi anni è passato il mondo. Genti Italiane provenienti da varie regioni, africani, provenienti da varie nazioni rifugiati e regolari che siano, Arabi, Asiatici, Latino Americani (Brasile, Colombia, Argentina…) ed europei del nord, del sud e dell’est. Se aggiungiamo a questo numero, già ampio di ospiti, anche gli amici, i soci dell’associazione, i parenti e gli animali degli stessi… possiamo dire a tutti gli effetti che la nostra sia un’abitazione aperta e indubbiamente fuori dal comune.  Una casa urbana accogliente e ospitale, prima con noi e poi con tutti quelli che ci vengono a trovare.

Certe case si dimostrano generose e calorose e penso che questo si percepisca fin dai primi minuti in cui si entra dalla porta.  Mi considero fortunato nel vivere in questa situazione e sono contento di avere la possibilità di incontrare tutta questa gente.

Sento in tutto questo tempo di essere molto più ricco di prima, di quando vivevo da solo o con la mia famiglia.  La relazione con la diversa umanità che passa per casa nostra è sicuramente costruttiva.  Questa mia propensione al vivere in comunità, condividendo e rispettando gli spazi di tutti ti porta a vedere il mondo che ti circonda in modi differenti.

Incominci ad apprezzare veramente chiunque ti bussi all’uscio, sperando sia portatore di buone nuove o informazioni utili.

Per tale motivo incominci ad abituarti anche alle visite stagionali come ad es. : il topino di campagna che viene a cercare cibo sulla finestra della cucina  all’inizio dell’inverno, oppure il riccio che viene a cercare una casa per il letargo in giardino, gli stormi di uccelli che si preparano a migrare verso il caldo, le rane  che gracidano d’estate e via così …. visitatore dopo visitatore, stagione dopo stagione.

In passato, quando il mondo era molto rurale le case erano aperte, condivise, e non ci si stupiva della presenza di  piccole bestiole….. la loro esistenza entrava nella quotidianità. Nessuno pensava ad avvelenarle, o a sparargli o a investirli.  Ognuno in fiducia faceva la sua vita.  Dico in fiducia perchè mi piacerebbe che questo natale portasse a tutta l’umanità un po’ di fiducia in un futuro migliore e nel prossimo.

Di questo spirito di speranza e comunità si sente la mancanza a tutti i livelli: sociale, familiare, lavorativo, economico, ambientale, istituzionale…….

Ho la fortuna di essere ospite e di essere stato ospitato e ho imparato che per vivere bene con gli altri e nel mondo bisogna comprendere l’altro e , citando un mio caro amico, comprendere il caos che alberga in ognuno di noi. Questo è uno dei segreti che ci permette di vivere bene con noi stessi e con tutti gli esseri viventi: semplicemente in armonia.

Volendo augurare qualcosa per Natale a tutti voi che leggete questi post, vi auspico di poter provare l’accoglienza in un modo più profondo: magari non estremo come noi ma altrettanto costruttivo. Per iniziare basta poco, anche solo offrire due crocchette ad un micino sperduto che vi passa vicino a casa. Ritengo infatti che per imparare ad accogliere è meglio iniziare da qualcosa di meno impegnativo che una “bestia” a due gambe.

Ora vado a nanna e vi saluto, domani sarà una giornata impegnativa, non solo per l’evento che ci vedrà in piazza Grande ad Oderzo con BABBO NATALE ma anche perché domani sera la casa si aprirà a 20 amici per la prima delle cene Natalizie che ci aspettano nei nostri giorni.

E sarà ….. subito festa.

 

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