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Il DONO: una cosa preziosa e giusta!

pulsanter-pp

Non spaventatevi questo post non vuole essere un enorme pulsante donate per chiedervi e magari spillarvi qualche soldino. Anzi vuole essere un’articolo con il quale solleviamo la questione del DONO e del perché è giusto donare e donarsi agli altri e ad una causa.

Per prima cosa vorrei cogliere l’occasione per approfondire il concetto di DONO.

 

Volendo iniziare:

qual’e il significato della parola

DONO

fragezeichen

Dòno fr.e sp. Don; port.dom= lat. DÒNUM e più anticamente

DÀNUM (sscr. Dâna, irl dan, a.slav. Daru)

dalla stessa radice di DÀRE, dare (v.q. Voce).

Ciò che si dà altrui volontariamente senza esigerne

prezzo o ricompensa, o restituzione.

Deriv. Don°re; Doneréllo; Dònora (ant. Plurale); Donúzzo.”

A chi fa parte di organizzazioni di volontariato in maniera genuina o è fondatore di un ente no-profit in generale… la parola in questione non dovrebbe ne Spaventare ne suonare troppo Aliena. Uso il condizionale perché so che già qualcuno potrebbe criticarmi, e sollevare la discussione su quella parte di no profit che invece si AP-PROFIT.. della situa..  e marciando su disponibilità di volontari, partner e stakeholder, in generale…, ha costruito la sua piccola fortuna personale. I FURBETTI, I FURBETTI del quartierino, è sempre tutta colpa degli stessi FURBETTI, quelli molto noti in Italia, cosi almeno sembrerebbe a tutti, di cui però mai nessuno fa i nomi: per buonismo, omertà,  apparente menefreghismo (non sono affari miei) o deroga ad altri ( ci pensi chi deve controllare). In questo vuoto di responsabilità collettiva… il FURBETTO (dove lo metto) sguazza e sopratutto fa danni e rovina la reputazione di tutta la categoria.

Ma ritorniamo all’argomento del post senza ulteriori deviazioni.

Donare, donarsi agli altri, offrire in dono, cose, tempo, servizi, professionalità e anca soldi ogni tanto… non è una pratica da folli martiri per la causa. Io amo pensarlo più come uno stato mentale, uno stile di vita. Chi ama farlo, in maniera genuina, quindi senza aspettarsi nulla in cambio come dovrebbe essere, pratica questa sana attività il più delle volte per una motivazione personale altruistica ed egoistica allo stesso tempo.

Elencherei quindi di seguito alcune delle probabili motivazioni del volontario donatore:

  • fare la cosa giusta
  • aiutare qualcuno in difficoltà
  • altruismo personale
  • sentirsi utili nella società
  • fare qualcosa per gli altri
  • stare bene con se stessi
  • appagare un’esigenza personale
  • restituire ciò che si ha ricevuto
  • egoismo positivo (lo faccio per rispondere a mie difficoltà)
  • protagonismo (sentire di essere importante per gli altri)
  • senso di appartenenza
  • condivisione della mission o della vision di un’organizzazione
  • senso di responsabilità verso se stessi e gli altri

mi fermo qui perché altrimenti il post diventa un’elenco interminabile di motivazioni e non si arriva da nessuna parte , poi l’articolo diventa lungo e da bravi pigri quali siamo skippiamo e andiamo oltre senza finire di leggere…. Il resto delle motivazioni potete comunque aggiungerle voi, inserendoci le vostre magari.

Qualcuno di quelli che stanno leggendo questo mio scritto, se fanno volontariato o hanno fatto delle donazioni in vita loro si riconoscerà in una o più delle motivazioni elencate qui sopra, o magari in nessuna, per carità! Quello che però accomuna tutti i Donatori ( qualsiasi sia la tipologia di dono) è che dopo aver fatto questa azione, genuinamente,  ci si sente BENE!

Voglio sottolineare la genuinità del concetto: questo perchè spesso, per logiche opportunistiche più o meno personali, nascondiamo sotto l’apparente aspetto ben infiocchettato del dono, della gratuità, del gesto di donare, un’insieme di logiche e ragionamenti di profitto che rispondono più alle nostre aspettative di una restituzione di una ricompensa che prima o poi arriverà (Ti dono questo in cambio del favore, o perché prima o poi mi servirà il tuo aiuto, o solo perché ricambio il tuo dono). Io definirei questo tipo di ragionamenti, logiche strategiche dello scambio di cortesie: io faccio una cosa a te e tu ne fai una a me. CAPIAMOCI BENE: questo non è DONARE e DONARSI  e semplicemente una logica legata allo scambio, commerciale o no che sia (do ut des).

Un pacco ben confezionato e ben consegnato, con dentro una cosa che ci serve non dispiace a nessuno, intendiamoci, ma quando questo dono arriva in maniera non spontanea portandosi dietro quel certo non sò che….., quel sapore di….., il sospetto che…. la primissima domanda che ci poniamo tutti è: COSA VORRA’ DA ME STO TIZIO?

Il sospetto di qualcosa di poco trasparente trasforma il bel pacchettino Dono in un PAKKO VERO E PROPRIO, nel senso di fregatura.

Per non passare per l’ingenuo idealista che non sono, aggiungerei che nel volontariato e nel No Profit logiche opportunistiche e di convenienza vengono quotidianamente impiegate e sono pratiche molto diffuse. Ci si nasconde dietro al fatto che una giusta causa giustifichi certe pratiche: “il fine giustifica i mezzi” dicono! Su questo però io personalmente non sono molto d’accordo: se si vuole fare la cosa giusta non si può comportarsi in modo scorretto o ambiguo per ottenerla…. il percorso fatto per raggiungere la meta può valorizzare o squalificare il traguardo e la mission raggiunti! Per fare un’esempio e chiarire la mia posizione: non si può pensare di salvare dalla fame una popolazione affamandone un’altra o sfruttandone la buona fede!

Purtroppo quello che ne risente, di questi comportamenti poco appropriati è proprio il concetto del Dono e del Donarsi.

Le persone una volta scottate dal lato troppo imprenditoriale e gestionale del settore no profit… perdono la fiducia in questo e nel caso migliore provano ad organizzarsi per cambiare un sistema che non gli aggrada, magari mettendo in piedi un’organizzazione nuova ( con la quale poi  mettere in atto gli stessi meccanismi!), nel caso peggiore si allontanano  definitivamente dal terzo settore sfiduciati, demoralizzati per le aspettative deluse.

Nonostante tutto però, io sono qua per continuare a perorare la causa del dono.

Perchè continuo a farlo direte voi  la risposta è semplice e banale:

Perchè SI, è la cosa giusta da fare.

Vi ricordate quel film di Spike Lee “Fa la cosa giusta” ? Ecco io sono di quella scuola li.

Vengo da un contesto, la strada, in cui le regole erano poche ma chiare: rispetta tutto e tutti, a partire sopratutto da chi ne sa più di te, impara da loro e da quelli più bravi e aiuta chi ha bisogno di te, se sei in grado di farlo e se lo sai fare. Non aspettarti altro in cambio, se non la sola soddisfazione di aver fatto la cosa giusta, al momento giusto e aver fatto la differenza, se non’altro per qualcuno! Non siamo martiri o messia messi su questo mondo per salvare tutti e tutto, ma un gesto buono, nei confronti di anche un singolo essere vivente ( Umano, Animale, Vegetale ed Inanimato che sia) può essere rivoluzionario per il singolo e avere conseguenze straordinarie su grande scala per molti.

Questo principio si chiama “EFFETTO FARFALLA” E SONO SICURO CHE LO CONOSCETE BENISSIMO TUTTI…. ma per tutti quelli più egoisti o magari solamente più indietro nel percorso evolutivo del volontariato andrò a spiegarlo qui di seguito:

 “Può, il batter d’ali di una farfalla in Brasile, provocare un tornado in Texas?” 

Edward Lorenz (1972)

Non serve che mi addentro nella teoria, se vi ho stimolato andate  a fare click qui sopra sulla frase in rosso e troverete la risposta ai vostri dubbi e alle vostre perplessità.

Volendo spiegare per quale motivo applico un modello fisico e matematico al concetto del dono  e del donarsi, immaginate ora un sistema chiuso in cui 100 persone stiano vicine una all’altra, abbastanza strette e siano tutti immobili e in silenzio. Ad un certo punto una zanzara incomincia ad infastidire una di queste persone che, per difendersi dal fastidioso insetto, incomincia a sgomitare e a dimenarsi, importunando inizialmente gli altri uomini più vicini a lui e di conseguenza via via tutti gli altri. Qualcuno ad un certo punto inizierà a lamentarsi e a parlare, un’altro invece cercherà di dare una mano al primo uomo, nel difenderlo dalla zanzara Questa a quel punto se la prenderà anche con questo, aumentando il disagio e la confusione di tutti. Continuando a mancare l’eliminazione della zanzara, la confusione andrà molto velocemente aumentando, fin tanto che, molto probabilmente, qualcuno proporrà ad altri di unirsi in modo organizzato per raggiungere lo scopo di interesse comune: uccidere la zanzara (poveretta) e riportare la tranquillità nel sistema.

Chi alla fine si dovesse rendere protagonista dell’uccisione dell’insetto, riceverà un plauso da tutti avendo raggiunto lo scopo per il bene comune grazie al contributo generale…. L’obbiettivo dell’organizzazione sarà quindi centrato ma non senza qualche puntura o sacrificio da parte di qualcheduno. Siamo quindi arrivati al dunque: il morso della zanzara, i sacrifici e la fatica messi in gioco per tagliare il traguardo, rappresentano il dono fatto, da ciascuno di questi 100 individui, a tutto il gruppo chiuso nel sistema.

Certo non tutti contribuiranno alla caccia e all’eliminazione, qualcuno probabilmente si opporrà al gesto cercando di opporsi o proponendo soluzioni alternative, qualcun’altro resterà indifferente. Tutto questo non cambia però il risultato generale: rispondere all’esigenza del gruppo, portando il sistema di nuovo in quiete, con la consapevolezza da parte di tutti di aver imparato a gestire questo tipo di emergenza.

Con quest’esempio un po strampalato vorrei far capire che il dono e il donare non è solo, fornire un bene gratuitamente e disinteressatamente, ma bensì è saper contribuire con quello che si ha (competenze – energie – tempo – cose…), come si può, e quando si può al raggiungimento di uno scopo comune, senza aspettarsi in cambio, nulla di più se non  il fatto di aver contribuito alla soluzione del problema e quindi sentirsi di nuovo bene  tutti insieme!

Credetemi quindi sulla parola: DONARE è un gesto liberatorio e gratificante. è, in molti casi, un’abitudine da coltivare, uno stile di vita da abbracciare e per alcuni un’attitudine da sviluppare in grado di cambiarti la vita radicalmente. Grazie al DONO il mondo sembra meno cinico e menefreghista, anche perché la pratica di donarsi agli altri ha la capacità di essere contagiosa e coinvolgente e se uno inizia col DARE l’esempio in maniera genuina, riesce sempre prima o poi a convincere qualcun’altro a seguirlo: tutto inizia da un piccolo gesto, anche fosse un sorriso spontaneo, verso chi ha bisogno d’aiuto in quel momento, tutto il resto è un’effetto a farfalla.

P.S.: concluderò ora il post col farvi notare che nel nostro sito e prossimamente anche nei nostri profili social è comparso, o apparirà presto, un pulsante piccolo “Donate”, fatto come l’immagine gigante qui sopra. Ebbene sì abbiamo attivato, con un conto Pay Pal, la possibilità, per chi ci segue e ci sostiene volendoci bene, di contribuire alla mission dell’associazione A.P.S KANTIERE MISTO, fornendo un contributo economico alle nostre attività, ai nostri progetti e alla nostra causa.

Anche grazie a queste donazioni riusciremo a crescere, a raggiungere i nostri obbiettivi e sicuramente tagliare traguardi importanti per tutti. Inoltre questo ci aiuterà ad aprire nuove progettualità, per intraprendere nuove strade, per fare nuove esperienze e stringere nuove amicizie e relazioni.  Creeremo cosi nuove opportunità non solo per i nostri soci ma per tutto il territorio in cui operiamo. Siamo un’organizzazione indipendente da logiche politiche e dal finanziamento pubblico, ci basiamo sull’operato di volontari che offrono, i loro doni più preziosi, il loro tempo libero unito alle loro qualità e la loro creatività. Siamo anche alla ricerca di altre persone che vogliano unirsi a noi, dandoci una mano e con le quali condividere un percorso e la stessa vision sul DONO!

Se adesso, alla fine di questo post, avrai deciso di pigiare quel bottone e donare, sappi che te ne saremmo per sempre grati e avrai dato modo alla nostra farfalla,farfalla-e1547335968617.jpgdi spiegare le ali e iniziare un nuovo volo!

 

 

pulsanter-pp

 

 

 

 

 

 

 

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